SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
18/12/2015, 16:42

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Natale,-italiani-dodicesimi-nella-classifica-degli-abbuffoni


 Con oltre 2.700 Kcal siamo a metà nella classifica dei più ‘mangioni’, Lituania e Giappone campioni di salutismo.



Sul podio dei più "mangioni" con oltre 2.700 Kcal gli italiani si classificano dodicesimi, dopo Stati Uniti, Gran Bretagna-Irlanda e Francia. Agli ultimi posti si posizionano invece Repubblica Ceca, Lituania e Giappone. Ad assegnare il titolo sono le calorie del pranzo di Natale nei 28 Paesi in cui si celebra la festività secondo la "mappa dell’abbuffata" disegnata da Wayne Osborne, medico del portale www.treated.com. Stando a questo giro del mondo fra le calorie, gli americani il 25 dicembre ingerirebbero in media quasi 3300 calorie pro capite, seguiti a ruota da inglesi e irlandesi. I francesi, invece, si fermano poco oltre le 3200. I più salutisti con 1400 sono i giapponesi che a Natale abbandonano bacchette e sushi per un pasto americano da Kfc (pollo fritto del Kentuchy), diventato una vera e propria tradizione. Nel Belpaese, durante il pranzo natalizio, si consumano invece 2721 calorie a testa. «Il Natale è certamente una grande celebrazione e ciascuna famiglia ha i suoi rituali - riferisce Osborne al Daily Mail - ma sono sicuro di parlare a nome di molti quando dico che l’evento principale è il pranzo del 25 dicembre e, qualunque siano gli ingredienti, un aspetto che quasi tutti i pranzi festivi britannici hanno in comune è il loro alto contenuto calorico».  Secondo il medico britannico consumare grandi quantità di grassi e alimenti zuccherati in breve tempo è dannoso per la salute. Pressione e colesterolo elevati, diabete di tipo 2 e obesità sono conseguenze possibili di cattive abitudini alimentari persistenti. Poco importa che il pranzo di Natale capiti solo una volta l’anno e che raramente rifletta le abitudini alimentari di un individuo. «A una persona di circa 70 kg servono più di 14 ore di camminata e 4,5 ore di jogging per bruciare un pasto di 3289 calorie». Proprio la quantità ingerita da inglesi o irlandesi durante il pranzo di Natale, ma gli italiani seguono a ruota.  


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