SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
11/12/2015, 12:02

cervello, reazione, salute, perdita,



Perdere-denaro-rappresenta-un-duro-colpo-emotivo-soprattutto-per-le-donne


 Perdite e guadagni di denaro non hanno lo stesso valore per il nostro cervello. A vivere le perdite economiche in modo più traumatico sembrano essere le donne.



Perdite e guadagni di denaro non hanno lo stesso valore per il nostro cervello. A rivelarlo sono gli studi sull’attività cerebrale condotti negli ultimi anni. «Di fronte a perdite, guadagni e rischi - avverte Matteo Motterlini, direttore del Centro di ricerca in epistemologia sperimentale e applicata (Cresa) e ordinario di Filosofia della scienza dell’Università San Raffaele di Milano dove insegna Economia cognitiva e neuroeconomia - il cervello umano ha risposte precise. Per esempio ora sappiamo che esiste un fenomeno chiamato "avversione alle perdite": perdere 100 euro fa più male che vincere la stessa somma. Inoltre, poiché il cervello non ama il rischio, attiva l’amigdala ovvero quella parte della sostanza grigia che in maniera del tutto istintiva porta a prendere decisioni che prediligono la cautela, anche quando sarebbero convenienti. Se siamo propensi a rifiutare una scommessa che ci dà la possibilità di vincere o perdere 100 euro al 50%, è perché l’amigdala si attiva a segnalare l’avversione all’idea di non avere un vantaggio. Perdere, infatti genera un vero e proprio dolore emotivo, tanto che il pensiero di perdere porta talvolta a rinunciare a vincere». 
Da cui si deduce che, oltre a non essere poi così affidabile, il cervello tende ad ingannarci specialmente quando abbiamo a che fare con il denaro. E a vivere le perdite economiche in modo più traumatico sembrano essere le donne (22% contro il 16% degli uomini), mentre i maschi cadono nella trappola dell’eccessiva fiducia in sé stessi tendendo a sopravvalutare la propria capacità di controllare gli eventi e a sottovalutare i rischi. A confermarlo è uno studio del 2014 su 2000 persone intervistate nel corso di un test "psico-finanziario" realizzato proprio dal gruppo di ricerca del Cresa del San Raffaele, che ha analizzato le correlazioni tra stati d’animo e trappole cognitive che possono condizionare le scelte di un investimento. Meccanismi ben noti alle aziende che studiano strategie per mascherare i pagamenti e diminuire la resistenza a spendere grazie a formule "tutto incluso", pacchetti di servizi e braccialetti di palline per pagare le consumazioni nei villaggi turistici. Le fiches dei casinò sono un esempio lampante, così come l’uso massivo di denaro elettronico tramite carte di pagamento che ci fanno soffrire di meno di fronte ad un pagamento. Spendere una moneta simbolica, infatti, non sembra avere lo stesso "costo" psichico. La razionalità di cui ci vantiamo quando prendiamo decisioni economiche, insomma, non sarebbe altro che un errore di valutazione.



1
Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!