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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
04/12/2015, 14:17

diabete di tipo 2, insulina, aumento ponderale, ipoglicemia,



Diabete,-studio-canadese-rivela-gli-ostacoli-di-medici-e-pazienti-ad-intensificare-la-cura-con-insulina


 Le persone con diabete tipo 2 in trattamento con insulina in un’unica somministrazione serale sono riluttanti ad aumentare le iniezioni ...



Le persone con diabete tipo 2 non controllato, in trattamento con insulina in un’unica somministrazione serale associata ad altri farmaci antidiabetici durante la giornata, sono riluttanti ad aumentare le iniezioni di insulina e passare a un regime definito basal-bolus, caratterizzato da più somministrazioni di insulina al giorno, nonostante il parere del medico. Tra le ragioni principali il timore di aumento ponderale causato dall’insulina (45%), il rifiuto ad accettare il peggioramento della malattia (44%), la paura dell’ipoglicemia (41%) e il non volersi sottoporre a più iniezioni al giorno (41%).
A confermarlo sono i risultati dello studio Perceptions of control (Poc) presentati al 23° Congresso mondiale del diabete in corso a Vancouver, Canada. 
Sul fronte opposto anche i medici sono restii ad aumentare il numero di somministrazioni di insulina, soprattutto perché i pazienti non sono d’accordo con la modifica della cura (62%) e per il timore di episodi ipoglicemici (46%), anche correlati all’attività professionale del paziente (54%). I medici, inoltre, sono preoccupati di consigliare un’intensificazione della cura in persone con malattie o alterazioni dello stato mentale (48%), scarse capacità cognitive (46%) o in caso di dubbi sulla corretta adesione al trattamento (41%).
«Capire in che modo medici e pazienti prendano decisioni sull’intensificazione della cura con l’insulina può migliorare il rapporto e il dialogo tra medico e paziente, favorendo questo delicato processo nella vita di una persona con diabete», afferma l’autore principale dello studio. «Rispondere alle preoccupazioni dei pazienti, fornendo loro più informazioni, può facilitare tale processo, aumentando l’adesione di chi decide di cambiare la propria terapia per raggiungere un miglior controllo della malattia».



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