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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
04/12/2015, 13:18

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 Salute e internet: un connubio indissolubile. Dopo il proprio medico di fiducia (85%), internet rappresenta la principale fonte per dubbi e quesiti sul proprio stato di salute.



Salute e internet: un connubio indissolubile, secondo una recente indagine GFK Eurisko, se 1 italiano su 2 ricerca attivamente sul web informazioni riguardanti la salute. Dopo il proprio medico di fiducia (85%), internet rappresenta la principale fonte per dubbi e quesiti sul proprio stato di salute o su specifiche malattie (68%). Come utilizzare proficuamente questo mezzo di comunicazione di massa raccogliendo il punto di vista non solo degli endocrinologi, ma anche dei pazienti è al centro della discussione al 9° Congresso dell’Associazione italiana della tiroide (Ait) in corso a Udine. 
«Dottor Google è sempre disponibile e non ci sono liste d’attesa», spiega Andrea Frasoldati, responsabile della Struttura di Endocrinologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. «Se pensiamo che il 10% della popolazione adulta può presentare nell’arco della propria vita un problema tiroideo, si comprende come internet abbia prodotto un’ampia offerta di contenuti diventando un interlocutore significativo per la raccolta di informazioni sulla tiroide e i suoi disturbi».
Tra gli argomenti che spingono maggiormente i pazienti a cercare risposte sul web predominano i disturbi legati all’ipotiroidismo. In alcuni pazienti la terapia con levotiroxina non sembra risolvere completamente la sintomatologia, a dispetto di esami apparentemente nei limiti di norma. È interessante notare come, nei blog dedicati all’argomento, ad essere oggetto delle loro lamentele è proprio l’insufficiente capacità di ascolto e di attenzione da parte del proprio medico di famiglia o dello specialista endocrinologo, troppo sicuri del dato di laboratorio tanto da manifestare noncuranza verso il disagio reiteratamente espresso dal paziente. La ricerca di risposte alternative sulla rete aumenta così il rischio di ricorrere a fonti poco attendibili in grado di diffondere informazioni non corrette. «In rete - precisa Frasoldati - non mancano siti ben fatti, ricchi di informazioni scientificamente corrette ed equilibrate, spesso poco apprezzati per il loro rigore e la loro neutralità, per i testi redatti da medici spesso caratterizzati da un linguaggio troppo tecnico, per una ridotta empatia che portano il paziente sconfortato a cercare altrove. Viceversa, siti e pagine di social network, non altrettanto controllati dal punto di vista scientifico, risultano più attraenti per stile comunicativo e riscuotono maggior successo tra gli utenti della rete».



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