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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
04/12/2015, 12:49

osteoartrosi, terapia ibrida, acido ialuronico,



Contro-l’osteoartrosi-da-aumento-ponderale-arriva-la-terapia-ibrida-all’acido-ialuronico


 Sono circa 4 milioni gli italiani affetti da osteoartrosi,oggi è disponibile un trattamento infiltrativo a base di acido ialuronico che ...



Sono circa 4 milioni gli italiani affetti da osteoartrosi, una patologia diffusa riconducibile in molti casi all’aumento ponderale. Secondo un recente studio Usa i soggetti obesi presentano un rischio praticamente doppio di sviluppare osteoartrosi rispetto ai soggetti normopeso. Il peso corporeo sembra, infatti, avere una notevole influenza sulla salute di ossa e articolazioni per l’aumento del carico articolare che accelera la degenerazione della cartilagine, tanto che i ricercatori americani hanno calcolato un aumento del 36% del rischio di sviluppare osteoartrosi ogni 5 kg di aumento ponderale.
«Diverse sono le terapie impiegate per contrastare l’artrosi, per esempio farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans), cortisonici, antidolorifici, acido ialuronico intrarticolare» chiarisce l’ortopedico Rocco Papalia dell’UOC Ortopedia e traumatologia del Policlinico universitario campus biomedico di Roma. «Mentre l’uso continuativo di farmaci antinfiammatori può alla lunga compromettere la salute del paziente per il forte rischio di pesanti effetti collaterali, la terapia infiltrativa risulta essere ancora quella meno aggressiva. Per questo oggi è disponibile un trattamento infiltrativo a base di acido ialuronico che può andare incontro alle esigenze di un paziente particolarmente difficile da trattare come l’obeso. Una terapia "ibrida" che unisce le proprietà dell’acido ialuronico sia ad alto che a basso peso molecolare».
«È riconosciuto come differenti pesi molecolari di acido ialuronico abbiano diverse funzioni biologiche», spiega Mario De Rosa, ordinario di Biochimica della Seconda Università di Napoli che ha messo a punto la formula ibrida. «L’alto peso molecolare ha una azione lubrificante e un "effetto cuscinetto", mentre quello a basso peso molecolare ha un’importante attività antinfiammatoria e rigenerante. Fino ad oggi non era mai stata presa in considerazione la possibilità di sfruttare le proprietà dell’acido ialuronico a basso ed ad alto peso molecolare contemporaneamente: questa innovativa formulazione "ibrida" è in grado di comportarsi come un sistema a lento rilascio di acido ialuronico a differente peso molecolare dalle caratteristiche molto più stabili ai processi degradativi che hanno luogo nell’articolazione». 
«In questo modo l’alto peso molecolare può esprimere tutte le sue potenzialità di supporto meccanico all’articolazione mentre, contestualmente, l’acido ialuronico a basso peso contrasta il processo infiammatorio e stimola la produzione endogena delle diverse componenti della matrice extracellulare tra cui l’acido ialuronico. Le caratteristiche di questa nuova formulazione ibrida di acido ialuronico sono tali da garantirne la persistenza nella cavità articolare con benefici immediati e protratti nel tempo», conclude il ricercatore. «Il trattamento, che ha dimostrato di avere un profilo di eccellente tollerabilità, è un sostituto del liquido sinoviale - conclude Papalia - in grado di ripristinare le proprietà fisiologiche delle articolazioni artrosiche riducendo il dolore e ripristinando la mobilità articolare con un’azione diretta a livello dell’articolazione in cui viene iniettato, senza esercitare nessuna azione sistemica».



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