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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
27/11/2015, 13:54

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 Pur avendo un impatto epidemiologico rilevante, l’influenza stagionale viene ancora oggi sottovalutata e talvolta confusa con le sindromi parainfluenzali.



Pur avendo un impatto epidemiologico rilevante, l’influenza stagionale viene ancora oggi sottovalutata e talvolta confusa con le sindromi parainfluenzali. Manca soprattutto la consapevolezza che nei soggetti a rischio l’infezione possa condurre a gravi conseguenze, sebbene ogni anno si contino in Italia circa 8000 decessi direttamente correlati alle complicanze da influenza, di cui il 90% riguarda gli over 65. 
«In questi anni ultimi - spiega Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss) - abbiamo registrato un progressivo calo delle vaccinazioni, soprattutto nella popolazione anziana (50%), tanto da poter affermare di aver fatto un salto indietro di ben 15 anni in termini di coperture vaccinali. Gli ultimi dati Influnet, aggiornati al 15 novembre scorso, mostrano un progressivo aumento di casi (oltre 193 mila). Ancora non siamo nella fase epidemica, ma il picco del contagio è atteso tra dicembre e gennaio ed è quindi importante proteggersi in tempo con la vaccinazione».
Oltre ai benefici in termini di salute pubblica, la vaccinazione antiinfluenzale rappresenta la strategia di prevenzione con il miglior profilo di costo-efficacia; secondo una recente analisi il Servizio sanitario nazionale otterrebbe un risparmio di 3,6 milioni di euro l’anno. Un modello di simulazione farmaco-economica realizzato in Italia chiarisce, inoltre, che con il vaccino antinfluenzale adiuvato con MF59 rispetto al vaccino convenzionale si otterrebbe un ulteriore risparmio dell’11,8%, pari a 80 milioni di euro in parte ascrivibile al numero di ricoveri ospedalieri evitabili. In una società che invecchia, insomma, i vaccini antinfluenzali rappresentano una vera e propria arma di difesa, una sorta di "chiave della longevità" che permette di vivere la senilità in salute evitando le complicanze ad essa correlate. 



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