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SALUTE CHE FARE!

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
06/11/2015, 16:00

gravidanza, feto, rischio, antidepressivi, mesi di gravidanza,



Antidepressivi-non-triciclici-in-gravidanza,-nuova-revisione-dell’Aifa


 L’assunzione durante la gravidanza di antidepressivi non triciclici, quali gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), aumenterebbe il rischio di...



L’assunzione durante la gravidanza di antidepressivi non triciclici, quali gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), aumenterebbe il rischio di complicanze o di problemi legati allo sviluppo del feto, soprattutto nel primo e terzo trimestre e in prossimità del parto. 
Sono queste le conclusioni di una revisione della letteratura medica più aggiornata portata a termine dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) nell’ambito di un progetto scientifico sul corretto uso dei farmaci in gravidanza, con particolare riferimento alle molecole utilizzate nel trattamento dei disturbi d’ansia e depressivi in gravidanza e nell’allattamento quali fluoxetina, venlafaxina, escitalopram, paroxetina, sertralina, citalopram. 
Segnalazioni in corso di approfondimento riguardano l’uso di SSRI e il maggior rischio di preeclampsia nel secondo trimestre di gravidanza, mentre l’assunzione prolungata di questi farmaci nel terzo trimestre di gravidanza e in prossimità del parto potrebbero determinare - secondo l’Aifa - un rallentamento della crescita fetale, un basso peso alla nascita e sintomi transitori di astinenza (per esempio irritabilità, ipoglicemia, disturbi del sonno, tremori, disturbi dell’apparato respiratorio). 
Meno certa sembrerebbe la possibile correlazione tra SSRI nell’ultimo periodo di gravidanza e ipertensione polmonare neonatale. Anche gli studi sullo sviluppo psicomotorio e cognitivo nel bambino dopo l’assunzione di tali farmaci in gravidanza sono abbastanza rassicuranti, mentre non è ancora definito il rischio di anomalie comportamentali per i quali sono necessari ulteriori approfondimenti.



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