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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
23/10/2015, 10:39

vaccino, influenza, ceppo A, ceppo B,



Nuovo-vaccino-antinfluenzale-quadrivalente-contro-i-ceppi-virali-A-e-B-


 Sono aumentati in Italia, nel 2014, i casi di complicanze gravi (450) e i decessi (160) causati dall’influenza in seguito al calo significativo del numero di vaccinati.



Sono aumentati in Italia, nel 2014, i casi di complicanze gravi (450) e i decessi (160) causati dall’influenza in seguito al calo significativo del numero di vaccinati. Dai dati forniti dalle 19 regioni e province autonome, l’85% dei casi gravi è stato segnalato da 7 regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Puglia), di cui solo il 7,6% è risultato vaccinato. Un risultato che ha spinto la ricerca alla messa a punto di un nuovo vaccino quadrivalente antinfluenzale, ora disponibile anche in Italia. Il vaccino è attivo non solo sui due ceppi virali di tipo A e sul ceppo B indicati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’inverno in corso, ma anche sull’altro ceppo B in circolazione in modo da proteggere una quota di popolazione più ampia. A suggerirlo sono soprattutto i dati provenienti dall’Australia, dove l’influenza precede di circa 6 mesi l’epidemia nel continente europeo. Nelle prime settimane del 2015 l’influenza B ha interessato il 67% dei casi rilevati in Nuovo Galles del Sud, di cui il 41% rappresentato da bambini e adolescenti, mentre nel 28% dei casi il ceppo virale responsabile è stato il B/Victoria non presente nel vaccino trivalente. Peraltro già nel 2012 l’Oms aveva manifestato la necessità per la sanità pubblica di un vaccino quadrivalente in grado di colmare la mancata protezione verso i virus B del vaccino trivalente con gravi conseguenze per le fasce di popolazione più deboli.


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