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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
16/10/2015, 17:20

gravidanza, epidurale, parto, peridurale, dolore,



Partoanalgesia-con-epidurale-ancora-poco-diffusa-negli-ospedali-italiani


 La partoanalgesia con epidurale (detta anche peridurale) è la tecnica farmacologica più efficace nel controllo del dolore da parto,La sua diffusione nel nostro Paese, però...



La partoanalgesia con epidurale (detta anche peridurale) è la tecnica farmacologica più efficace nel controllo del dolore da parto, oltre che la più diffusa nel mondo occidentale con percentuali del 60% negli Stati Uniti e del 30-50% in Europa. La sua diffusione nel nostro Paese, però, continua ad essere a macchia di leopardo con dati incerti e servizi organizzati in maniera differente da una regione all’altra. «Ma tutte le donne italiane devono poter scegliere se partorire con o senza dolore». Ad affermarlo con convinzione al 69° Congresso nazionale della Società italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) in corso a Bologna è Ida Salvo, direttore UO Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano, secondo cui il problema non è culturale, ma organizzativo e di mancanza di risorse. 
«Anche questa volta - continua l’esperta - il Ministro inserisce la partoanalgesia nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) come fece il Ministro Turco in passato, ma "ad isorisorse" cioè senza finanziamenti, scaricando sulle Regioni il problema di individuare i centri dedicati e le risorse economiche necessarie a garantire questo diritto alle donne italiane». 
«Le risorse per garantire la partoanalgesia si possono trovare con la riorganizzazione dei punti nascita - ribadisce l’anestesista milanese - chiudendo quelli con meno di 1000 parti l’anno o, almeno per ora, con meno di 500 parti. Fondamentale è reperire le risorse non solo per il parto indolore, ma anche per la sicurezza delle donne e del neonato. Le piccole sale parto spesso non hanno personale qualificato, mancano di strutture e apparecchiature adeguate, per le urgenze non sempre il personale è disponibile 24 ore su 24. 
«Dalla notte dei tempi - conclude Ida Salvo - nonostante la maledizione biblica e qualche strega finita sul rogo, si è sempre cercato di alleviare, con ogni mezzo farmacologico o meno, il dolore da parto che ogni donna percepisce in modo diverso. L’obiettivo di noi anestesisti-rianimatori è di offrire la possibilità di scegliere durante il travaglio di parto la tecnica migliore per quella donna. Oggi, la maggior parte delle nostre sale parto offrono pure tecniche non farmacologiche (tecniche di rilassamento, musica, ecc.), che per alcune donne possono risultare sufficienti a garantire un parto sereno. L’introduzione della partoanalgesia con peridurale non esclude naturalmente l’adozione di altre metodiche, certamente meno efficaci, ma comunque utili a lenire il dolore». 



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