SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
16/10/2015, 11:47

secchezza vaginale, estrogeni, contraccettivi orali, lubrificanti, gel vaginale,



In-Italia-una-donna-su-tre-soffre-di-diminuita-idratazione-vaginale


 Una donna su tre in Italia soffre di "secchezza" vaginale, un disturbo piuttosto diffuso causato dalla diminuzione ...



Una donna su tre in Italia soffre di "secchezza" vaginale, un disturbo piuttosto diffuso causato dalla diminuzione dell’idratazione a livello vaginale e accompagnato da bruciore e prurito. Una sintomatologia che affligge il 30% delle donne tra i 20 e i 39 anni, quasi la metà delle italiane tre anni dopo la menopausa (47%) e il 70% (3 donne su 4) dopo 10 anni dall’ultimo ciclo mestruale.
«Spesso in età fertile - spiega Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e sessuologia medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano - ansia, stress e preoccupazioni possono provocare una costrizione dei vasi che irrorano la vagina, con il risultato di una ridotta lubrificazione, l’equivalente femminile dell’ansia da prestazione nel maschio. Negli stati d’ansia e di stress cronici si verificano, infatti, alterazioni ormonali che causano una riduzione del livello di estrogeni, cui possono essere correlate secchezza vaginale e altri sintomi quali fastidio, prurito, bruciore e irritazione vulvo-vaginale in grado di interferire anche con la regolarità del ciclo mestruale».
Un altro fattore precipitante è l’uso di contraccettivi ormonali. In Europa la pillola è il contraccettivo ormonale più usato nelle donne sotto i 40 anni, la cui formulazione con differenti dosaggi di estrogeni e progestinici è stata nel tempo testata e valutata per diminuire le possibili alterazioni metaboliche e i disordini mestruali associati al loro uso. La quantità di estrogeni, per esempio, è stata molto ridotta per evitarne gli eventi avversi correlati agli alti dosaggi: soprattutto aumento di peso, ritenzione idrica e inestetismi della pelle, eventi che circa il 47% delle donne temono.
«La riduzione dei dosaggi ormonali - precisa la sessuologa milanese - ha indotto però altri effetti indesiderati sulla sessualità della donna: una ridotta idratazione a livello vaginale e un aumento dei fenomeni di lievi perdite intermestruali (spotting). Ad avere un impatto importante sulla vita sessuale femminile è proprio la diminuzione della componente ormonale estrogenica con conseguente riduzione della lubrificazione vaginale».
Altri fattori chiamati in causa nell’insorgenza del disturbo sono il fumo, che rappresenta un reale fattore di rischio in quanto le donne fumatrici sono più soggette a questo problema a causa del danno vascolare indotto dal fumo cronico responsabile della difficoltà di eccitazione genitale e della scarsa lubrificazione; l’alterazione dei livelli di estrogeni in caso di mancanza di mestruazioni da stress, in gravidanza, nel puerperio, dopo la menopausa e quando la donna non può o non desidera assumere la terapia ormonale sostitutiva.
Non ultimi, la difficoltà e l’imbarazzo a manifestare il proprio disagio: «le donne che soffrono di "secchezza" vaginale - sottolinea Graziottin - spesso non sanno da cosa dipenda e sono riluttanti ad affrontare l’argomento con il partner, ma anche con il proprio ginecologo. Spesso viene data erroneamente la colpa a una riduzione del desiderio sessuale, per mancanza, invece, di consapevolezza e realizzazione che le conseguenze emotive di alcuni comportamenti, stili e passaggi della vita, possano riverberarsi a livello fisico, nelle componenti più intime e femminili».
Tra le possibili soluzioni l’impiego dei cosiddetti "lifestyle drugs", veri e propri facilitatori della risposta fisiologica da applicare non al bisogno, ma quotidianamente, per ristabilire la naturale idratazione vaginale e prevenire le sue possibili alterazioni. Come il dispositivo medico CE sottoforma di gel mucoadesivo, già disponibile nelle farmacie italiane, a base di carbopol e policarbophil, due polimeri sintetici in grado di attribuire al device le caratteristiche ideali del gel vaginale idratante: acquoso, trasparente, senza vaselina né oli minerali, con pH lievemente acido, senza essenze profumate e soprattutto con eccellente capacità di distribuzione e permanenza sulla mucosa vaginale. 



1
Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!