SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
25/09/2015, 18:16

beta-glucani, alimentazione, microbiota intestinale, glicemia, malattie cardiovascolari,



I-beta-glucani-hanno-un-ruolo-benefico-sul-microbiota-intestinale


 Il consumo regolare di pasta prodotta con farine di orzo integrale, avena e alcuni derivati della crusca di grano, contenenti fibre alimentari solubili, aiuta a...



Il consumo regolare di pasta prodotta con farine di orzo integrale, avena e alcuni derivati della crusca di grano, contenenti fibre alimentari solubili (beta-glucani), aiuta ad aumentare la concentrazione intestinale di Lattobacilli, componenti essenziali della flora batterica intestinale benefica, a svantaggio di quella nociva composta in prevalenza da Bacteroides, Porphyromonas, Prevotella, Enterobacteriaceae, Coliformi e Pseudomonas. A confermarlo è uno studio del Dipartimento di scienze del suolo, della pianta e degli alimenti dell’Università di Bari, che ha analizzato i campioni fecali di 26 soggetti sani alimentati in tal modo per due mesi. Peraltro, il consumo di alimenti prodotti con tali farine sono già stati autorizzati dalla Food and Drug Administration (FDA) americana per ridurre il rischio di malattia coronarica, mentre anche l’autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha riconosciuto che il consumo regolare di beta-glucani derivati dall’avena può attivamente ridurre i livelli circolanti di colesterolo totale e LDL, il più pericoloso per la salute. Inoltre, ben documentata è pure l’associazione positiva tra beta-glucani e la prevenzione e/o riduzione delle malattie cardiovascolari, l’abbassamento della glicemia, il calo della resistenza cellulare all’insulina e la minore incidenza di sindrome metabolica. Secondo i ricercatori, la dose minima di beta-glucani consigliata per ottenere effetti positivi sulla salute è di 3 g al giorno, ovvero la quantità usata per arricchire la pasta somministrata nello studio composta, oltre che da beta-glucani (3%), dal 75% di farina di grano duro e dal 25% di farina d’orzo integrale. La dose giornaliera somministrata è stata pari a 100 grammi. 


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