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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
18/09/2015, 12:10

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 I pazienti adulti che assumono liraglutide e rispondono precocemente alla terapia, perdono almeno il 5% del loro peso corporeo...



Presentati alla 51° Congresso dell’European Association for the Study of Diabetes (Easd), in corso a Stoccolma, i nuovi dati emersi dagli studi SCALE Obesità e Prediabete e SCALE Diabete che hanno coinvolto più di 5 mila persone obese (BMI ≥30 Kg/m²) o in sovrappeso (IMC ≥27 Kg/m²) con almeno una comorbidità correlata al peso (ipertensione, dislipidemia, diabete di tipo 2, apnea notturna).
Secondo i ricercatori i pazienti adulti che rispondono precocemente alla terapia, perdendo almeno il 5% del loro peso corporeo dopo aver completato 16 settimane di trattamento con liraglutide 3 mg, ottengono a distanza di un anno un maggior calo ponderale rispetto a chi ha perso meno del 5% del suo peso nelle prime 16. Tutti i pazienti arruolati sono stati sottoposti a dieta ipocalorica e ad aumento dell’attività fisica.
«Questi dati – conferma Matthias Blüher, direttore dell’ambulatorio per l’obesità dell’Università di Lipsia, in Germania, e ricercatore nello studio SCALE – dimostrano l’importanza di identificare gli adulti che rispondono precocemente ("early responder") al trattamento con liraglutide 3 mg, i quali non solo hanno una più alta probabilità di ottenere un maggior calo ponderale, ma è verosimile che vedano anche un miglioramento nei fattori di rischio cardiometabolico».
I dati dello studio SCALE Obesità e Prediabete rivelano che il 67,5% degli adulti obesi o sovrappeso con comorbidità legate al peso (escluso il diabete di tipo 2) erano "early responder" e hanno in media perso l’11,5% del peso corporeo dopo aver completato 56 settimane di trattamento, rispetto a una perdita di peso del 3,8% negli altri pazienti. Le percentuali di pazienti early responder che hanno perso oltre il 5%, il 10% e il 15% del loro peso corporeo dopo 56 settimane di trattamento sono state 88,2%, 54,8% e 24,2% rispettivamente contro 36,9%, 8,3% e 1,8% nei pazienti non early responder.
Nello studio SCALE Diabete, il 50,4% degli adulti obesi o sovrappeso con diabete di tipo 2 erano early responder, con una perdita di peso media del 9,3% dopo 56 settimane di trattamento rispetto a una perdita di peso del 3,6% negli altri pazienti. In questo caso, le percentuali di pazienti early responder che hanno perso oltre il 5%, il 10% e il 15% del loro peso corporeo dopo 56 settimane di trattamento sono state 80,1%, 44,6% e 11,6% rispettivamente contro 33,3%, 5,8% e 1,3% nei non early responder.
In entrambi gli studi, i pazienti early responder hanno mostrato maggiori miglioramenti nei fattori di rischio cardiometabolico, tra cui pressione arteriosa, colesterolo e trigliceridi. Nello studio SCALE Obesità e Prediabete l’incidenza di eventi avversi gravi è stata del 6,4% negli early responder contro il 5,3%, mentre nello studio SCALE Diabete del 7,6% contro il 9,9% rispettivamente.
Gli eventi epatobiliari (fegato o cistifellea) sono stati più frequenti nei pazienti early responder nello studio SCALE Obesità e Prediabete (3,5% contro 2,1% rispettivamente). In persone obese o sovrappeso e con diabete di tipo 2 i tassi di ipoglicemia sono stati bassi in entrambi i gruppi di pazienti (1,1% e 0,6% rispettivamente) e tutti i casi si sono verificati in persone che assumevano, sotto prescrizione, sulfaniluree. 



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