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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
04/09/2015, 14:19

reflusso gastroesofageo, esofago di barrett, adenocarcinoma, alimentazione, tumori,



Esercizio-fisico-e-frutta-contro-il-reflusso-gastroesofageo-di-origine-oncologica


 Un’attività fisica regolare e una dieta ricca di frutta e povera di carne conservata proteggono chi soffre di reflusso gastroesofageo...



Un’attività fisica regolare e una dieta ricca di frutta e povera di carne conservata proteggono chi soffre di reflusso gastroesofageo causato dallo sviluppo di una lesione precancerosa detta "esofago di Barrett" o da adenocarcinoma esofageo. È quanto evidenziato da uno studio condotto su 107 pazienti dal Servizio di endoscopia dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova, centro di riferimento del Nordest per la diagnosi e terapia dell’esofago di Barrett, pubblicato sull’European Journal of Nutrition
Dallo studio, coordinato da Stefano Realdon, emerge come una regolare attività fisica venisse svolta dal 48% dei soggetti con reflusso, ma solo dal 20% di quelli con esofago di Barrett e da appena il 5% dei portatori di tumore esofageo, mentre il consumo di frutta fosse abbondante nel 37% dei soggetti con reflusso, ma solo nel 7% di quelli con esofago di Barrett e nel 5,6% dei pazienti con tumore dell’esofago; la carne conservata (in scatola, sotto forma di salumi, wurstel, ecc.) veniva consumata frequentemente dal 90% dei pazienti con adenocarcinoma dell’esofago, dal 64% dei pazienti affetti da esofago di Barrett e da circa il 50% dei pazienti con solo reflusso gastroesofageo. 
In conclusione, evidenzia una nota dell’Istituto Oncologico Veneto IRCCS, la regolare attività fisica e molta frutta rappresentano fattori di protezione contro il tumore dell’esofago, mentre il frequente consumo di carne conservata è un fattore di rischio». 
In parole povere, conviene essere fisicamente attivi e consumare principalmente cibi di origine vegetale limitando le carni rosse ed evitando quelle lavorate.



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