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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
14/08/2015, 11:00

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 L’uso regolare della pillola anticoncezionale non previene solo gravidanze indesiderate, ma dimezza il rischio di tumore all’endometrio.



L’uso regolare della pillola anticoncezionale non previene solo gravidanze indesiderate, ma dimezza il rischio di tumore all’endometrio.
Lo afferma uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Oxford che ha analizzato i dati di 36 ricerche condotte su 27 mila donne. Pubblicata sulla rivista Lancet Oncology, dall’indagine è emerso che ogni 5 anni di utilizzo della pillola anticoncezionale il rischio diminuisce di un quarto e la protezione dura anche dopo aver smesso per almeno 30 anni. Se si considerano gli ultimi 50 anni da quando sono stati introdotti i contraccettivi orali, l’ipotesi è che la pillola abbia evitato l’insorgere del carcinoma all’utero in 400 mila donne.
«Studi precedenti avevano evidenziato che la pillola eserciterebbe un’azione protettiva anche contro il tumore dell’ovaio», chiarisce Valerie Beral, autrice principale dello studio. «La gente ha paura che la pillola possa causare il cancro, ma nel lungo termine il rischio risulta invece ridotto. C’è un piccolo aumento del rischio di tumori della cervice e del seno, ma è molto limitato e scompare non appena si smette di assumere il contracettivo». 
I ricercatori hanno, inoltre, precisato che questi benefici si ottengono sia con le pillole di nuova generazione, sia con quelle usate negli anni ’60 contenenti un dosaggio estrogenico maggiore.



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