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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
07/08/2015, 11:00

tumore, seno, mastectomia conservativa, ghiandola mammaria,



Innovativa-tecnica-di-mastectomia-conservativa-messa-a-punto-all’IEO-di-Milano


 Si chiama "Nipple sparing" l’innovativa tecnica chirurgica di mastectomia conservativa, he permette di conservare il proprio seno anche quando...



Si chiama "Nipple sparing" l’innovativa tecnica chirurgica di mastectomia conservativa, perfezionata dai senologi e plastici dell’Istituto europeo di oncologia (IEO) di Milano, che permette di conservare il proprio seno anche quando è necessaria l’asportazione dell’intera ghiandola mammaria.
Della sofisticata tecnica si è parlato nel corso della 17a Edizione della "Milan Breast Cancer Conference", il più importante evento internazionale sul tumore del seno, organizzato dall’IEO, che vede la partecipazione di 50 paesi di tutto il mondo.
«Un intervento - afferma Viviana Enrica Galimberti, direttore dell’Unità di Senologia molecolare dell’IEO - nasce come risposta all’evoluzione conservativa del trattamento del tumore al seno».
«Nessuna donna esce dalla nostra sala operatoria senza seno» spiega Mario Rietjens, direttore della Divisione di Chirurgia plastica ricostruttiva dell’IEO. «Nella mastectomia conservativa il chirurgo senologo asporta la ghiandola lasciando intatti la cute e il complesso areola-capezzolo (salvo i casi in cui la malattia è estesa anche a quest’area), e subito dopo i chirurghi plastici ricostruiscono la mammella originaria inserendo una protesi. In questo modo riusciamo a conciliare al meglio le esigenze oncologiche con quelle estetiche».
«Questi interventi ricostruttivi - sottolinea ancora Galimberti - garantiscono una sicurezza oncologica e un’ottima qualità di vita anche alle donne più giovani e a maggior rischio».
«L’aumento delle diagnosi di cancro mammario nelle donne prima dei 40 anni, unito al naturale slittamento del progetto maternità nella nostra organizzazione sociale, ci obbliga a pensare a come preservare la fertilità nelle giovani pazienti oncologiche» conclude Fedro Peccatori, direttore dell’Unità diFertilità e procreazione in oncologia. «In IEO la ginecologia e la senologia hanno preparato insieme un percorso di protezione della funzione ovarica e preservazione ovocitaria da programmare prima dell’inizio delle cure, che permette nella maggioranza dei casi di coronare il sogno di una gravidanza nonostante il tumore».



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