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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
31/07/2015, 14:27

glucometro, glicemia, diabete, zuccheri,



Sanità -piemontese-in-stallo-sulla-decisione-di-imporre-un-glucometro-unico-per-i-pazienti-con-diabete


 Opposizioni sulla decisione della Direzione generale della Sanità della Regione Piemonte di adottare uno strumento unico per la misurazione domiciliare della glicemia.



Si oppone la FAND-Associazione italiana diabetici all’ipotesi della Direzione generale della Sanità della Regione Piemonte di adottare uno strumento unico per la misurazione domiciliare della glicemia per i 300 mila cittadini piemontesi con diabete. Provvedimento che sarebbe, inoltre, accompagnato da un ticket a carico di chi non possa o voglia cambiare il proprio strumento.
«Non si risolvono i dissesti della sanità penalizzando ulteriormente i cittadini», dichiara Egidio Archero, presidente nazionale FAND. «Si vogliono costringere i cittadini con diabete a misurarsi la glicemia con un unico glucometro, uguale per tutti e - salvo rare eccezioni - in spregio alle linee guida delle società scientifiche di diabetologia nazionali e internazionali, che sottolineano l’importanza di un controllo della glicemia effettuato con strumenti adeguati al profilo individuale di ogni persona con diabete». 
Secondo Archero si potrebbe, invece, adottare una riduzione delle tariffe di rimborso per tutti i presidi per il diabete (strisce reattive, aghi, pungidito, siringhe) con un risparmio di 8-10 milioni di euro annui, utile a contribuire alle riduzioni di spesa imposte alla Giunta regionale dai piani di rientro.
«In Piemonte - conclude Archero - le strisce reattive costano mediamente il 20% in più rispetto alla media nazionale e lo stesso vale per gli aghi pungidito. Altre regioni hanno ridotto il loro prezzo di rimborso. Una cosa è certa e ben dimostrata nella realtà: cresce il rischio di peggioramento della malattia, aumentano gli episodi di ipoglicemia, e con essi gli accessi al pronto soccorso e le ospedalizzazioni per gravi scompensi. In altre parole, i risparmi ottenuti con una mano sarebbero poi spesi dall’altra». 



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