SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
10/07/2015, 12:35

emangioma infantile, tumore benigno, pelle,



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 In Italia nascono ogni anno circa 30-40 mila bambini affetti da emangioma infantile, il più comune tumore benigno pediatrico vascolare, la cui...



In Italia nascono ogni anno circa 30-40 mila bambini affetti da emangioma infantile, il più comune tumore benigno pediatrico vascolare, la cui incidenza varia dal 4 al 10%: tuttavia, nonostante la grande rilevanza sul piano medico e sociale, in Italia non sono molti i centri di riferimento che si occupano di emangioma in modo specifico. «Nella maggior parte dei casi - dichiara Pietro Dalmonte, responsabile del Centro angiomi dell’Istituto pediatrico Gaslini di Genova e past president della Società italiana per lo studio delle anomalie vascolari (Sisav) - l’emangioma infantile non richiede trattamenti poiché regredisce spontaneamente nell’arco di alcuni anni. Nel 12% di casi, invece, la localizzazione della lesione può determinare complicanze cliniche, estetiche e psicologiche anche severe: per esempio, in presenza di un emangioma posizionato su aree delicate come le palpebre, la bocca o le zone urogenitali o per emangiomi presenti nelle vie aeree superiori e nel fegato». 
«In tutte queste situazioni - prosegue il clinico genovese - la diagnosi e l’avvio del trattamento terapeutico devono essere tempestivi poiché le lesioni, oltre a procurare una grave malformazione estetica, possono interferire con le normali funzioni vitali dell’organo e andare incontro a infezione o ad ulcerazione».
La realizzazione di una rete nazionale di strutture specializzate e polispecialistiche per la presa in carico globale dei pazienti con emangioma e con malformazioni vascolari è uno degli obiettivi della Sisav, che riunisce in un’unica comunità scientifica i vari specialisti coinvolti nella cura di questi pazienti.
«Ad oggi nel nostro paese i centri di riferimento che offrono ai piccoli pazienti con emangioma un percorso diagnostico-terapeutico globale con il coinvolgimento di vari specialisti come chirurghi vascolari, dermatologi, pediatri, otorinolaringoiatri, ecc. sono molto pochi: questo impedisce alla patologia di essere prontamente e correttamente diagnosticata. È pertanto nostra intenzione - conclude Dalmonte - favorire in Italia l’accreditamento e l’apertura di nuovi centri, in cui sia presente un team multidisciplinare che non può escludere lo psicoterapeuta per aiutare il bambino e i suoi genitori a superare un possibile disagio emotivo, soprattutto in presenza di lesioni molto evidenti e sfiguranti, come quelle sul volto».



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