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La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
10/07/2015, 12:04

calcio, attenzione, deficit, memoria, colpi di testa,



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 Colpire il pallone di testa non giova al cervello. I giocatori di calcio sottopongono frequentemente le loro teste a collisioni e a colpi, che...



Colpire il pallone di testa non giova al cervello. I giocatori di calcio sottopongono frequentemente le loro teste a collisioni e a colpi, che, sebbene di lieve entità, portano, a lungo termine a un deficit nell’attenzione. Questo emerge da uno studio croato presentato al primo Congresso dell’Accademia Europea di Neurologia (EAN) a Berlino, dove più di 6500 esperti da tutto il mondo hanno discusso i nuovi sviluppi nel loro settore. I giocatori di calcio ottengono risultati peggiori nei test cognitivi. Il Dr. Boris Radic della Facoltà di Medicina dell’Università di Zagabria e il suo team hanno esaminato 70 persone che non hanno mai giocato a calcio e le hanno messe a confronto con un gruppo di controllo composto dallo stesso numero di giocatori amatoriali di calcio. Il gruppo che non ha mai giocato a calcio ha ottenuto risultati migliori nei test cognitivi che richiedevano alta velocità di reazione e mantenimento dell’attenzione più a lungo. Invece i giocatori di calcio hanno raggiunto esiti migliori rispetto a coloro che non hanno mai giocato solo nei test in cui l’obiettivo era di prendere decisioni in breve tempo. Inoltre il gruppo di ricercatori ha rilevato alterazioni nelle regioni frontali e temporali del cervello dei calciatori per mezzo di un elettroencefalogramma. Secondo il Dr. Radic, queste alterazioni possono essere associate ai difetti cognitivi riscontrati, ma non possono essere considerate specifiche di questo disturbo. Studi precedenti avevano già sollevato la questione dei danni a lungo termine alla sfera cognitiva causati da lesioni alla testa subite durante il calcio. Secondo il Prof. Vodušek (Lubiana, Slovenia), Presidente dell’EAN Liaison Committee, sulla base dei nuovi dati presentati a Berlino è opportuno informare i bambini che praticano il calcio sul potenziale danno che subisce il cervello colpendo il pallone con la testa e spingerli a utilizzare protezioni appropriate. Nuovi studi più dettagliati potrebbero rendere più sicuro uno sport così popolare come il calcio. 


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