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SALUTE CHE FARE!

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
05/06/2015, 19:23

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Talidomide,-nuove-speranze-per-i-bambini-affetti-da-Morbo-di-Crohn


 Talidomide, efficace nei bambini colpiti da morbo di Crohn, una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che ...



Talidomide è un farmaco sviluppato e prescritto nel secondo dopoguerra alle donne in gravidanza per ridurre la nausea, con effetti purtroppo gravissimi a carico del feto testimoniato dalle oltre 12 mila nascite di bambini focomelici portatori di arti superiori e inferiori parzialmente sviluppati o totalmente assenti. Tanto da costringere la casa farmaceutica che l’aveva prodotto a ritirarlo dal commercio nel 1961. Il farmaco non è stato però dimenticato e negli anni successivi è entrato tra le opzioni terapeutiche disponibili per la cura di altre malattie quali le manifestazioni cutanee del lupus eritematoso sistemico (Les), una malattia cronica di origine autoimmune. Inoltre, diversi studi ne hanno documentato l’efficacia nei bambini colpiti da morbo di Crohn, una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che affligge, in Italia, oltre 100 mila persone. I dati più recenti sono stati pubblicati sul Journal of the American Medical Association sulla base di una ricerca durata 4 anni e guidata dall’ospedale pediatrico Burlo Garofolo di Trieste. Somministrando il farmaco a bambini con diagnosi di malattia di Crohn si è visto che talidomide assicura una remissione clinica della sintomatologia nel 75% dei pazienti. Un gruppo di ricercatori canadesi ha raccolto e analizzato i risultati ottenuti dalla ricerca e ha pubblicato una review su Alimentary Pharmacology and Therapeutics, da cui emerge che «l’evidenza attuale documenta una remissione dei sintomi nei pazienti in età pediatrica», precisando che «non ci sono ancora gli elementi per affermare che il farmaco induca un beneficio anche negli adulti e, in caso di effetti collaterali della terapia, occorre interromperla subito».
La terapia è ancora in fase sperimentale e serviranno campioni di studio più vasti per confermarne la validità sui bambini, senza escludere le opportunità di applicazione in pazienti adulti. In attesa di una solida conclusione, Silvio Danese, responsabile del centro di ricerca e cura per le malattie infiammatorie croniche intestinali dell’istituto Humanitas di Milano, spiega come «l’entità dell’evidenza ottenuta sui bambini sia incoraggiante e suggerisca una prospettiva: quella di impiegare talidomide nei pazienti in cui i farmaci biologici tradizionali non hanno avuto effetto».



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