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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
30/04/2015, 14:34

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 Non esiste nessuna correlazione tra il vaccino trivalente morbillo-parotite-rosolia (MPR) e i disturbi dello spettro autistico, anche nei bambini più a rischio.



Non esiste nessuna correlazione tra il vaccino trivalente morbillo-parotite-rosolia (MPR) e i disturbi dello spettro autistico, anche nei bambini più a rischio. Lo afferma un recente studio, pubblicato sulla rivista Jama, portato a termine da ricercatori del Lewin Group in Virginia su un campione di 96 mila bambini, tutti con fratelli più grandi (il 2% affetto da autismo). Dall’analisi è risultato che l’1% dei bambini (994) erano affetti da disturbi dello spettro autistico. Tra i bambini con fratelli maggiori affetti da un disturbo dello spettro autistico (1.929), ci sono stati circa 134 casi diagnosticati di autismo (il 6,9%); mentre tra quelli che non hanno fratelli con la patologia (circa 93 mila) ci sono stati 860 casi (in percentuale si tratta dello 0,9% sul totale). La vaccinazione MPR, in un’unica dose o più dosi, nei bambini con fratelli maggiori non affetti da autismo ha registrato una copertura dell’84% all’età di 2 anni e del 92% all’età di 5 anni; il tasso di vaccinazione è risultato inferiore nel caso dei bambini con fratelli maggiori affetti da questa patologia (73% a 2 anni e 86% a 5 anni). «Coerentemente con gli studi su altre popolazioni - spiegano gli autori - non abbiamo osservato alcuna associazione tra la vaccinazione morbillo-parotite-rosolia e aumento del rischio di autismo. Non abbiamo trovato alcuna prova, inoltre, che ricevere 1 o 2 dosi di vaccino sia associato a un aumentato rischio di autismo tra i bambini con fratelli maggiori già malati». Il dibattito sul "rapporto tra vaccino trivalente e autismo" è nato nel 1998 quando un medico inglese, Andrew Wakefield, pubblicò su Lancet uno studio su 12 bambini autistici in cui affermava che c’era un legame tra la malattia, alcuni problemi gastrointestinali e l’immunizzazione. Nonostante sia stato provato che si trattava di una bufala in quanto il medico, radiato dall’albo, aveva percepito 500mila sterline da un avvocato specializzato in cause contro le case farmaceutiche, l’articolo è ancora segnalato da siti e organizzazioni contro i vaccini, oltre che da diverse sentenze di tribunali italiani a favore di genitori di bimbi malati. Infatti, in Italia una recente sentenza della Corte d’Appello di Bologna ha stabilito che non c’è alcuna correlazione, ribaltando la sentenza del giudice del lavoro di Rimini, che nel 2012 aveva stabilito un nesso tra la vaccinazione MPR e l’insorgenza di autismo in un bambino vaccinato nel 2002.


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