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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
05/10/2018, 10:51

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Alcol,-un’epidemia-letale-dai-15-anni-in-su-con-3-milioni-morti-l’anno-in-tutto-il-mondo-


 Sono più di 3 milioni le morti registrate nel 2016 in tutto il mondo per il consumo dannoso di alcol..



Sono più di 3 milioni le morti registrate nel 2016 in tutto il mondo per il consumo dannoso di alcol, secondo gli ultimissi dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), pari ad 1 decesso su 20, nel 75% dei casi fra uomini. «Troppe persone, le loro famiglie e comunità soffrono le conseguenze dell’abuso di alcol attraverso violenza, infortuni, problemi di salute mentale e malattie come cancro e ictus», assicura Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms. «È ora di intensificare l’azione per prevenire questa grave minaccia allo sviluppo di società sane».
Tra tutte le morti attribuibili all’alcol, il 28% è dovuto ad infortuni conseguenti ai troppi drink: incidenti stradali, autolesionismo e violenza interpersonale; il 21% a disturbi del tratto digestivo; il 19% a malattie cardiovascolari e il resto a malattie infettive, tumori, disturbi mentali e altre condizioni di salute. A livello mondiale si stima che 237 milioni di uomini e 46 milioni di donne soffrano di disturbi legati all’alcol, con la più alta prevalenza nella regione europea (rispettivamente 14,8% e 3,5%) e nelle Americhe (11,5% e 5,1%), dunque più comuni nei paesi ad alto reddito. Ma sono circa 2,3 miliardi le persone che, attualmente, possono definirsi "bevitori". L’alcol viene consumato da più della metà della popolazione in tre regioni dell’Oms (America, Europa e Pacifico occidentale). L’Europa accusa il più alto consumo pro capite del mondo, anche se diminuito di oltre il 10% dal 2010. Trend e proiezioni indicano però un aumento del consumo globale pro capite di alcol nei prossimi 10 anni, in particolare nelle regioni del Sud-est asiatico e del Pacifico occidentale e nella regione delle Americhe.
Il consumo medio giornaliero delle persone che bevono alcolici è di 33 g di alcol puro al giorno, equivalenti a circa 2 bicchieri (ciascuno da 150 ml) di vino, una grande bottiglia di birra (750 mL) o due "shot" (ciascuno da 40 mL) di superalcolici. In tutto il mondo, più di un quarto (27%) di tutti i ragazzi fra i 15 e i 19 anni risulta bevitore. Il tasso di consumatori di alcol tra i giovani di 15-19 anni è più alto in Europa (44%), Americhe (38%) e Pacifico occidentale (38%). Indagini scolastiche indicano che, in molti paesi, l’uso di alcol inizia prima dei 15 anni con differenze minime tra ragazzi e ragazze. In tutto il mondo, il 45% dell’alcol viene consumato sotto forma di superalcolici. 
La birra è la seconda bevanda più consumata (34%), seguita dal vino (12%). I maggiori cambiamenti si sono verificati in Europa, dove il consumo di superalcolici è diminuito del 3% mentre quello di vino e birra è aumentato. Gli astemi, invece, sono il 57%, (circa 3,1 miliardi di persone) della popolazione globale dai 15 anni in su, che risulta essersi astenuto dalle bevande alcoliche nei precedenti 12 mesi.



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