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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
28/09/2018, 12:01

giornata mondiale del cuore, cuoriamoci, alimentazione, prevenzione



Cuoriamoci:--un-test-online-rivela-le-abitudini-alimentari-e-lo-stile-di-vita-degli-italiani


 In occasione della Giornata mondiale del Cuore il prossimo 29 settembre..



In occasione della Giornata mondiale del Cuore il prossimo 29 settembre, la campagna "Cuoriamoci, piccoli gesti per la salute del cuore" svelerà i risultati di un test online che in soli 4 mesi, ha riscosso l’interesse di più di 50 mila italiani accendendo i riflettori sulle abitudini alimentari della popolazione, per alcuni versi virtuose e per altre purtroppo ancora poco salutari. Il test è disponibile sul sito www.cuoriamoci.it con domande sull’utilizzo di cibi e condimenti in cucina, le modalità di cottura, la frequenza nel consumo di frutta e verdura e di altri alimenti preziosi per mantenersi in salute, la distribuzione dei pasti e la pratica regolare di uno sport.
L’iniziativa fa parte della campagna Cuoriamoci, promossa da Fondazione Italiana per il Cuore in collaborazione con la Società italiana di scienza dell’alimentazione (Sisa), per sensibilizzare gli italiani sull’importanza di prendersi cura del benessere del proprio cuore grazie a piccoli e semplici gesti: l’alimentazione, l’attività fisica e l’eliminazione di "piccoli", ma pericolosi vizi quotidiani.
«Abbiamo voluto offrire alle persone uno strumento per valutare quanto si prendano effettivamente cura della salute del proprio cuore - afferma Emanuela Folco, presidente della Fondazione italiana per il cuore - tenendo presente che le sane abitudini non solo aiutano a stare in forma, ma sono necessarie per un corretto funzionamento dell’organismo e per prevenire le malattie cardiovascolari, che rappresentano nel nostro paese la principale causa di morte (44% dei decessi)».
Su un campione di più di 50 mila test effettuati online tra giugno e settembre 2018, solo il 16% dei rispondenti dichiara di consumare regolarmente pesce. Un dato allarmante se si considera che gli esperti raccomandano il consumo di pesce, benefico per la salute cardiovascolare, almeno 2 volte la settimana per quello "grasso" (come il salmone) e quantità superiori di pesce "magro" (come quello azzurro). La metà, invece, della popolazione segue una dieta ricca di latte e yogurt: il 49% li consuma tutti i giorni, mentre il 21% non li consuma quasi mai.
«Purtroppo, in Italia si consuma ancora poco latte, tanto che siamo al di sotto delle quantità raccomandate: le linee guida consigliano di consumare 2-3 porzioni al giorno (250-375 g) tra latte e yogurt, mentre noi arriviamo a malapena ad una sola porzione al giorno (126 g)», dichiara Andrea Ghiselli, presidente Sisa e dirigente di ricerca del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), Alimenti e Nutrizione. «La ricerca scientifica ci dice che non solo il latte resta una fonte privilegiata e difficilmente sostituibile di calcio, ma che il suo consumo nell’ambito delle raccomandazioni è associato a benefici maggiori per la nostra salute».
Per quanto riguarda frutta e verdura, il 45% degli intervistati ha ammesso di mangiarne almeno 1-2 porzioni al giorno, mentre il 42% ne consuma di più intorno a 3-4 porzioni. Soltanto il 12% raggiunge però le 5 porzioni quotidiane raccomandate dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
Anche il consumo di frutta secca e semi oleosi è ancora poco diffuso, sebbene i benefici per l’apporto di acidi grassi polinsaturi omega-3 siano ampiamente riconosciuti: il 52% non ne consuma mai, il 24% ne fa uso circa 2-3 volte la settimana, il 24% ne consuma spesso.
Anche le abitudini di cottura dei cibi non sono purtroppo salutari: circa un terzo (32%) non cuoce quasi mai i cibi in modo leggero (cottura al cartoccio o al vapore, che conserva le proprietà nutritive degli alimenti).
Infine, sulla distribuzione dei pasti gli utenti hanno manifestato un comportamento abbastanza virtuoso: il 44% segue una colazione ricca al mattino con pranzo regolare e una cena leggera; male, invece, il 19% che - a causa della mancanza di tempo e di ritmi di vita frenetici - salta la colazione e si concede una cena abbondante, che dovrebbe invece costituire il pasto più leggero della giornata.



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