SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
21/09/2018, 11:12

attivit fisica, alzheimer,



Declino-cognitivo:-attività-fisica-genera-nuovi-neuroni-frenando-la-malattia-di-Alzheimer


 Contro il declino cognitivo la ricerca sta sfoderando tutte le sue armi..



Contro il declino cognitivo la ricerca sta sfoderando tutte le sue armi. Uno studio condotto dai ricercatori americani del Massachusetts General Hospital di Boston e pubblicato su Science ha evidenziato come il processo di neurogenesi, con produzione di nuovi neuroni nell’area del cervello dove vengono codificati i ricordi, può migliorare la funzione cognitiva in modelli animali (topi) di morbo di Alzheimer. L’indagine mostra anche che gli effetti benefici possono essere bloccati dall’ambiente infiammatorio ostile presente nel cervello dei pazienti con Alzheimer, e che l’esercizio fisico può "ripulire" l’ambiente, permettendo alle nuove cellule nervose di sopravvivere e prosperare, migliorando le capacità cognitive nei topi con la malattia.
«L’esercizio fisico è uno dei modi migliori per attivare la neurogenesi. Calcolando gli eventi molecolari e genetici coinvolti, abbiamo capito come imitare gli effetti benefici dell’esercizio attraverso la terapia genica e gli agenti farmacologici», spiega Rudolph Tanzi, direttore dell’unità di ricerca sull’invecchiamento e la genetica del Massachusetts General Hospital e autore senior dello studio. Uno studio, questo, condotto su modelli animali e ancora in fase iniziale, che tuttavia è riuscito ad evidenziare il ruolo importante dell’attività fisica nell’evoluzione delle malattie degenerative cerebrali, aprendo la strada ad un nuovo approccio per il trattamento dei pazienti.



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