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La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
14/09/2018, 15:47

alimentazione, FAO, cibo spazzatura



Alimentazione:-arriva-dalla-FAO-il-grido-d’allarme-contro-fast-food-e-cibo-spazzatura-


 Il sistema alimentare globale non sta fornendo alle persone le diete di cui hanno bisogno per condurre una vita sana..



Il sistema alimentare globale non sta fornendo alle persone le diete di cui hanno bisogno per condurre una vita sana, contribuendo invece a far crescere obesità e sovrappeso soprattutto nei paesi che importano la maggior parte del proprio cibo. A affermarlo è il direttore generale della FAO, José Graziano da Silva. 
Il problema è particolarmente diffuso nei piccoli paesi insulari in via di sviluppo del Pacifico, costretti ad importare la maggior parte del cibo e dove l’obesità si attesta tra il 30% della popolazione delle Fiji, fino all’80% delle donne nella Samoa americana. In almeno 10 paesi insulari del Pacifico oltre il 50% della popolazione è in sovrappeso per arrivare in alcuni fino al 90%. Il consumo eccessivo di alimenti importati altamente processati e ad alto contenuto di sale, sodio, zuccheri e grassi trans è il maggiore fattore scatenante di questa situazione: oggi sono 2,6 miliardi le persone in sovrappeso e la prevalenza dell’obesità nella popolazione mondiale è aumentata dall’11,7% del 2012 al 13,2% nel 2016.
«Se non adottiamo azioni urgenti per fermare la crescita dei tassi di obesità, presto in tutto il mondo avremo più persone obese che sottonutrite», avverte da Silva. Diversi sono i fattori che favoriscono questa pandemia globale dell’obesità, e le diete poco sane sono tra quelli più significativi grazie all’aumentata disponibilità e facilità di accesso ad alimenti altamente energetici e ricchi di grassi, zuccheri e sale, le cui vendite sono state favorite da intense campagne di pubblicità e marketing. Fast food e cibo spazzatura ne sono i migliori esempi, il cui consumo ha però costituisce un costo molto alto per la società, con l’obesità che rappresenta un fattore di rischio per molte malattie non trasmissibili come le malattie di cuore, infarti, diabete e alcune forme di tumore.
«I paesi dovrebbero mettere in atto misure per tutelare diete locali e sane, e incoraggiare il settore privato a produrre cibo più sano - sostiene il direttore della FAO - quali tasse su prodotti alimentari non salutari, un’etichettatura chiara e informativa dei prodotti, limiti alla promozione del cibo spazzatura per i bambini e riduzione dei livelli di sali e zuccheri per produrre alimenti».
I governi, sostiene, dovrebbero incoraggiare a diversificare gli alimenti e facilitare l’accesso ai mercati per prodotti degli agricoltori a livello familiare, per esempio attraverso programmi per la nutrizione scolastica che colleghino la produzione locale alle mense delle scuole, favorendo così anche l’economia locale, oltre a diete sane per i bambini.
Inoltre, i trattati di commercio devono essere disegnati in modo da rendere la produzione di cibo nutriente a livello locale meno costosa, restringendo l’afflusso di cibo di scarsa qualità a basso costo, ricco di grassi, zucchero e sale, con un accento particolare anche sull’importanza dell’educazione sul tema, che potrebbe rientrare nei programmi scolastici in grado di insegnare ai bambini scelte alimentari più sane, oltre ad un maggiore accesso alle informazioni da parte dei consumatori per promuovere una maggiore consapevolezza e scelte dietetiche migliori.



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