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SALUTE CHE FARE!

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
07/09/2018, 12:31

ipertensione, alimentazione, problemi cardiovascolari



Ipertensione:-limitare-l’assunzione-di-sale-da-tavola-per-evitare-molte-malattie


 Piuttosto che diminuire la quantità di sale, i pazienti con ipertensione si affidano esclusivamente ai farmaci per contrastare il rischio di infarto..



Piuttosto che diminuire la quantità di sale, i pazienti con ipertensione si affidano esclusivamente ai farmaci per contrastare il rischio di infarto, ictus e insufficienza cardiaca. A sostenerlo è uno studio dell’Enshu Hospital di Hamamatsu (Giappone), presentato al congresso della Società europea di cardiologia (ESC) di Monaco di Baviera. 
«I pazienti ipertesi sono poco inclini a cambiare stili di vita, soprattutto a tavola», spiega Kazuto Ohno, autore dello studio. «Così aumenta anche il loro consumo di farmaci antipertensivi».
La strategia chiave contro questo tipo di patologia passa, quindi, per una decisiva restrizione del sale. «I pazienti possono essere in grado di migliorare questo circolo vizioso limitandone l’assunzione ed evitando così molte patologie legate all’ipertensione, dall’ictus all’insufficienza cardiaca». Dopo aver arruolato 12.422 pazienti che assumevano farmaci antipertensivi e che hanno fatto controlli in ospedale tra il 2010 e il 2016, i ricercatori hanno verificato l’assunzione individuale di sale (in grammi) e i valori pressori.
Risultato: sebbene i dati sulla pressione arteriosa siano migliorati, il consumo di sale è gradualmente aumentato. Come dire che il controllo del valore non è dovuto a un maggior impegno nel diminuire la quantità di sale, ma nell’aumento della terapia farmacologica. Le linee guida pubblicate dalla Società giapponese di ipertensione raccomandano di non superare i 6 g di sale al giorno, ma meno del 4% dei partecipanti allo studio ha seguito questo suggerimento.



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