SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
07/09/2018, 11:48

dieta mediterranea, alimentazione, deficit respiratorio



Dieta-mediterranea,-squilibri-metabolici-associati-a-deficit-respiratorio-corretti-a-tavola


 A distanza di 17 anni da quell’11 settembre nero che ha segnato la storia moderna degli Stati Uniti..



A distanza di 17 anni da quell’11 settembre nero che ha segnato la storia moderna degli Stati Uniti, i vigili del fuoco che in quelle ore drammatiche hanno messo in gioco anche la loro salute, esponendosi alle polveri sottili sprigionate dai roghi, al fumo e a sostanze chimiche tossiche che per giorni hanno saturato l’aria, tornano protagonisti con uno studio scientifico pubblicato online su BMJ Open Respiratory Research, in cui non solo si gettano le basi per test metabolici in grado di diagnosticare precocemente il danno polmonare nelle vittime di disastri esposte a particelle tossiche, ma si suggerisce il possibile ruolo protettivo di una dieta mediterranea ipocalorica.
L’ipotesi sui cui lavorano i ricercatori della New York University School of Medicine è che la correzione di specifici squilibri metabolici, attraverso cambiamenti dell’alimentazione o l’uso di integratori, possa scongiurare o invertire la perdita della funzione polmonare. La strategia si concentra proprio sulla dieta mediterranea a basso impatto calorico, nota per la sua capacità di riequilibrare i metaboliti del corpo, per verificare i suoi potenziali effetti sulla salute polmonare dei vigili del fuoco.
Nella ricerca, guidata da George Crowley e Sophia Kwon dell’Ospedale NYU Langone di New York, gli esperti hanno identificato livelli anomali di oltre 24 metaboliti su 580 (composti chimici prodotti nel corpo quando degrada grassi, proteine e carboidrati) in grado di prevedere in modo affidabile chi fra i pompieri intervenuti l’11 settembre e nei giorni successivi ha sviluppato una malattia polmonare. 
Per Anna Nolan, ricercatrice senior dello studio, è probabile che gli squilibri metabolici individuati contribuiscano all’infiammazione cronica che è alla base della maggior parte delle patologie ostruttive e delle lesioni polmonari. La speranza è di sviluppare un profilo chimico preciso dei soggetti più a rischio analizzando anche i campioni non inclusi nello studio attuale e valutare eventuali interventi protettivi per gli eroici soccorritori costretti a respirare un’aria carica di metalli pesanti pericolosi, come cromo e mercurio, polvere di cemento e amianto, e carburante degli aerei che andavano a fuoco. 



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