SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
20/07/2018, 01:46

cancro al seno, cancro alla prostata, alimentazione, spuntino di mezzanotte



Tumori,-spuntino-di-mezzanotte-da-evitare-per-salvaguardare-prostata-e-seno-


 Aumenterebbe il rischio di cancro al seno e alla prostata lo spuntino di mezzanotte..



Aumenterebbe il rischio di cancro al seno e alla prostata lo spuntino di mezzanotte. A puntare il dito contro l’alimentazione nelle ore che precedono il sonno è uno studio condotto dall’Istituto per la salute globale (ISGlobal) di Barcellona, dal quale emerge che chi cena regolarmente dopo le 21, o meno di 2 ore prima di andare a letto, avrebbe un rischio maggiore del 25% di essere colpito da una neoplasia. Per dimostrarlo i ricercatori hanno sottoposto ad intervista 1800 pazienti spagnoli con cancro al seno o alla prostata, mettendoli a confronto con oltre 2000 persone non affette da tumori. Analizzando le loro abitudini alimentari e di sonno, oltre ad altre misure adottate per mantenersi in salute, gli scienziati hanno scoperto come una più elevata probabilità di fare spuntini a tarda notte fosse associata a pazienti portatori di una neoplasia. 
Secondo Manolis Kogevinas, autore principale dello studio pubblicato sull’International Journal of Cancer, l’aderenza a modelli alimentari "diurni" sarebbe associata a un minor rischio di cancro, a tal punto da ritenere importante la valutazione dei ritmi circadiani negli studi su dieta e tumori. Attualmente le Linee guida internazionali sulla prevenzione del cancro non citano il potenziale impatto dei tempi del pasto, anche se l’Oms annovera il lavoro notturno tra i fattori potenzialmente cancerogeni. Dora Romaguera, che ha coordinato la ricerca, ha confermato come in realtà siano necessarie ulteriori indagini sull’uomo per valutare appieno questi risultati, ma tutto sembra indicare che i tempi del sonno influenzano la nostra capacità di metabolizzare il cibo.



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