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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
12/07/2018, 16:27

ormone della crescita, deficit di GH, GHD



Deficit-di-ormone-della-crescita,-a-causarlo-in-un-quarto-dei-casi-sono-i-traumi-cranici


 Stanchezza, depressione, aumento della massa grassa e perdita di quella muscolare, disturbi cardiaci o respiratori..



Stanchezza, depressione, aumento della massa grassa e perdita di quella muscolare, disturbi cardiaci o respiratori. Sono questi solo alcuni dei sintomi manifestati da chi soffre di deficit di GH, l’ormone della crescita, troppo spesso sottovalutati e attribuiti invece a invecchiamento e perdita di vigore generale, specialmente intorno ai 50-60 anni. 
«Si tratta un ormone prodotto dalla ghiandola ipofisi, che si trova nella teca cranica e che serve primariamente alla crescita in altezza nei bambini - spiega Andrea Giustina, ordinario di Endocrinologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano - in grado di stimolare le ossa dalla nascita sino al momento della saldatura delle ossa lunghe. Ma la sua funzione è fondamentale anche nell’età adulta: garantire il corretto equilibrio tra massa grassa e magra, mantenere la salute scheletrica e reagire all’aumento degli zuccheri nel sangue, oltre a stimolare la produzione della proteina IGF-1 da parte del fegato».
«Un aumento inspiegato del peso o del grasso addominale/viscerale, nonostante l’esercizio fisico e una corretta alimentazione, insieme alla ridotta resistenza agli sforzi e a cambiamenti dell’umore possono far sospettare che l’ipofisi non stia lavorando bene» avverte Stefano Frara, ricercatore all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. «I pazienti riferiscono una perdita di energia, che si accompagna a disturbi del sonno, e un apparente invecchiamento prematuro con perdita di tono e volume dei tessuti».
«La carenza patologica di GH nella popolazione adulta (la sua produzione tende a calare con l’età dell’1-3% l’anno dal 30° compleanno) interessa circa 20 persone ogni milione di abitanti l’anno e può avere cause diverse: genetiche, tumori dell’ipofisi, ma anche radioterapia nella zona di testa e collo, malattie infiammatorie e autoimmuni e, nel 20-25% dei casi, traumi cranici causati da cadute, incidenti stradali o sul lavoro, eventi traumatici sportivi. Un’ulteriore quota di casi ha invece origine sconosciuta» sottolinea Ezio Ghigo, ordinario di Endocrinologia all’Università di Torino.
«La terapia si basa sulla somministrazione sottocutanea della versione "ricombinante" dell’ormone mancante, tutti giorni o 3 volte la settimana. La prescrizione permette un calo della massa grassa, una maggiore resistenza ossea e la diminuzione dell’osteoporosi, un miglioramento delle energie e dell’umore con un generale significativo aumento della qualità della vita» spiega Roberto Lanzi dell’Ospedale San Raffaele di Milano. «La gestione della terapia dev’essere individualizzata e prevede il monitoraggio periodico dei livelli di IGF-1, la sorveglianza delle funzioni tiroide e surrenaliche». 
«I pazienti ipofisari adulti con deficit dell’ormone della crescita (GHD) mostrano un’importante riduzione della massa ossea con aumento del numero di fratture» avverte Giustina. « La terapia prolungata con GH in questi pazienti ha un effetto positivo sull’equilibrio osseo, con mantenimento della massa ossea nelle donne e addirittura con il suo aumento negli uomini per un periodo di 2 anni, ma soprattutto con riduzione significativa del rischio di frattura».



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