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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
29/06/2018, 11:01

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Genitori-a-tavola,-un-libro-dedicato-alla-sana-alimentazione-di-tutta-la-famiglia


 È davvero così difficile mangiare sano? E come fare per orientarsi in un mare di informazioni spesso contraddittorie?



È davvero così difficile mangiare sano? E come fare per orientarsi in un mare di informazioni spesso contraddittorie? A cercare di dare una risposta ci hanno provato Giorgio Donegani, tecnologo alimentare esperto di nutrizione e sicurezza, e Barbara Perego, esperta in gastronomia e alimentazione, con un manuale di piacevole lettura e facile consultazione pensato per aiutare mamme e papà a impostare in modo sano l’alimentazione dei propri figli, oltre che di tutta la famiglia, senza rinunciare al piacere del benessere e del gusto a tavola. Il volume "Genitori a tavola, 100 risposte ai dubbi di mamma e papà", edito da Biomedia in collaborazione con il progetto digitale "Family Health", che comprende il Fascicolo Sanitario Digitale personale (FSDp) e un magazine dedicato alla prevenzione e all’amore per la salute e il benessere, è già disponibile nelle librerie italiane e nei bookstore. 
«Navigando sul web sono moltissimi gli articoli legati a nutrizione, diete, gusto, benessere con indicazioni diverse, confuse e spesso scorrette», afferma Donegani. «C’è chi considera la carne alla stregua di un veleno e chi la ritiene indispensabile, chi suggerisce di mangiare molta verdura, ma non dice come fare di fronte al bambino che solo a vederla chiude la bocca. Per non parlare di chi propone "ricette magiche" a base di anacardi, bergamotti e bacche di goji e di chi demonizza altri alimenti come se fossero pericoli pubblici: farina, zucchero, burro, latte, carne, pesce. Negli ultimi anni, poi, è fiorita tutta una serie di pregiudizi sull’alimentazione che non trovano fondamento scientifico. 
«Per stare bene non basta, per esempio, eliminare la carne e mangiare la quinoa, non funziona così», avverte Donegani. «Il rischio reale legato alla salute alimentare è innanzitutto la malnutrizione, dovuta ad abitudini scorrette: saltare la colazione troppo spesso, farla in modo insufficiente, mangiare troppi zuccheri, mangiare in modo sbilanciato o troppo. Il secondo problema è il rischio igienico. Se ne parla poco rispetto alla malnutrizione che porta a diabete, obesità, rischio cardiocircolatorio e così via. Tuttavia, non basta preoccuparsi di acquistare un prodotto nelle migliori condizioni e scegliendo la migliore qualità disponibile; bisogna stare attenti alle modalità di conservazione per non rischiare di trasformare i cibi in fonte di rischio di infezioni». 
In Italia e non solo, continua l’esperto, la percentuale di tossinfezioni alimentari è molto alta e spesso non vengono neanche riconosciute perché non denunciate alle autorità sanitarie. Si tende a minimizzare episodi improvvisi di dissenteria o di nausea, ma è necessario fare attenzione perché il rischio igienico, soprattutto in estate, legato alla cattiva conservazione è una realtà. Per esempio, riscaldare un alimento nel forno a microonde portandolo semplicemente alla temperatura di consumo è rischioso, perché favorisce la crescita microbica. Bisogna invece portare il cibo ad alta temperatura per debellare ogni tipo di batterio.
Poi c’è la questione di come "crescere sani", compresi i problemi legati ad allergie e intolleranze (ne è un esempio la carne di maiale a lungo vietata per i bambini e oggi consigliata tra le migliori), alle carenze di ferro, iodio e così via. Oltre a tutti i potenziali quesiti che possono sorgere: quando somministrare il latte vaccino senza che compaiano problemi? Se un bambino è soggetto a tosse e raffreddore posso aiutarlo col cibo? Merendine sì o no? È bene dare uno spuntino a metà mattina? Domande che mamma e papà si potrebbero porre quotidianamente. 
La soluzione, secondo gli autori, è semplice e sicura: basta attenersi alle indicazioni delle istituzioni sanitarie preposte sulla base di innumerevoli ricerche scientifiche, che fissano poche regole essenziali per vivere un sano rapporto con il cibo. L’Oms, la Società italiana di nutrizione umana (Sinu), lo stesso Ministero della Salute hanno svolto un importante lavoro per fissare i cardini sui quali costruire il benessere a tavola. 
Oltre a dare risposte chiare ai dubbi più comuni, che devono però trasformarsi in comportamenti virtuosi, il volume fornisce consigli e ricette per portare la teoria della sana nutrizione nella pratica della buona cucina. «Abbiamo cercato di proporre delle ricette semplici, facili da riprodurre e buone da mangiare. In particolare, ci siamo soffermati su proposte adatte per la colazione, uno dei pasti fondamentali e tra i più trascurati, un malcostume correlato ad una maggiore incidenza del diabete infantile» spiega Perego. «Abbiamo poi sfatato alcuni falsi miti su determinati alimenti. Sfortunatamente, infatti, il tema dell’alimentazione viene spesso affrontato con toni che mirano al sensazionalismo con bufale alimentari che hanno conseguenze pesanti soprattutto sulla salute dei bambini. Per risolvere molti problemi basterebbe seguire le indicazioni dell’Oms che raccomanda l’equilibrio alimentare previsto dalla dieta mediterranea senza privazioni né eccessi».
Insomma, si sta meglio se si mangia bene, migliora l’umore, la voglia di fare, la capacità di essere attivi durante la giornata. Un bambino che mangia correttamente avrà più voglia di giocare al parco piuttosto che guardare la televisione, avrà più energie. Lo stesso vale per mamma e papà: mangiare bene garantirà un sonno migliore, maggiore concentrazione sul lavoro, un insieme di fattori che contribuiscono a rendere più serena la giornata. Da sola l’alimentazione non è sufficiente, ma è un ottimo punto di partenza.



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