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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
25/06/2018, 11:01

ICD-11, classificazione delle malattie, oms, malattie mentali, disturbi di genere



Sessuologia:-cassati-dall’Oms-i-“disturbi-di-genere”-dall’elenco-delle-malattie-mentali-


 Nell’ultima revisione della Classificazione internazionale delle malattie dell’Oms è stata modificata la voce che riunisce le condizioni relative alla salute sessuale...



Nell’ultima revisione (ICD-11) della Classificazione internazionale delle malattie dell’Oms, diffusa in anteprima rispetto alla sua presentazione ufficiale alla World Health Assembly di maggio 2019, è stata modificata la voce che riunisce le condizioni relative alla salute sessuale, che nella versione precedente di questa enciclopedia mondiale delle patologie erano classificate in altri modi. A traslocare in questo nuovo capitolo è anche l’incongruenza di genere, che prima era elencata fra i disturbi mentali e ora non sarà più considerata tale. 
Secondo gli esperti togliere le problematiche legate all’identità "transgender" dal capitolo dei disturbi mentali sarebbe stato utile per l’avvio di una discussione su politiche di sanità pubblica volte ad aumentare l’accesso a servizi appropriati e a ridurre la "vittimizzazione" di queste persone. La precedente categorizzazione, hanno sottolineato gli scienziati, aveva contribuito a uno status giuridico precario e al permanere di barriere a un’adeguata assistenza sanitaria. Nell’ICD-11 - la nuova classificazione che entrerà in vigore a gennaio 2022 - l’incongruenza di genere viene definita una condizione "caratterizzata da una marcata e persistente incongruenza fra l’esperienza individuale di genere e il sesso attribuito". 
Il manuale declina il concetto nelle diverse fasi della vita. Per esempio nell’infanzia, dove la condizione è segnata da "un forte desiderio di essere di un genere diverso rispetto a quello assegnato; una forte avversione da parte del bambino per la sua anatomia sessuale" e dalla presenza di "fantasie, giochi e attività tipiche del genere sentito e vissuto" a livello personale "più che del sesso assegnato". Una situazione che "deve persistere per circa 2 anni". 
L’analisi dell’ICD-11 si concentra poi sull’incongruenza di genere dell’adolescenza e dell’età adulta, spiegando che "la diagnosi non può essere assegnata prima dell’inizio della pubertà". La Classificazione internazionale delle malattie è un punto di riferimento globale nel campo della sanità: viene utilizzata dalle assicurazioni del settore, i cui rimborsi dipendono dalla codifica ICD; dai gestori dei programmi sanitari nazionali; dagli specialisti che si occupano di raccolta dati; da chi monitora i progressi nella salute globale e determina l’allocazione delle risorse sanitarie. 
La nuova versione, spiegano dall’Oms, "riflette i progressi nella medicina e i passi avanti nella conoscenza e comprensione scientifica". Per esempio, i codici relativi alla resistenza antimicrobica sono ora più strettamente in linea con il Sistema di sorveglianza globale (Glass). Altro miglioramento, evidenzia l’agenzia Onu per la salute, è nella capacità di "cogliere meglio i dati relativi alla sicurezza" nell’assistenza sanitaria: significa che "è possibile identificare e ridurre gli eventi non necessari che potrebbero danneggiare la salute, come i flussi di lavoro non sicuri negli ospedali". 
Fra i nuovi capitoli dell’ICD-11 c’è anche quello dedicato alla medicina tradizionale: sebbene milioni di persone la utilizzino in tutto il mondo, non era mai stata classificata in questo sistema. «Un principio chiave in questa revisione è stato quello di semplificare la struttura di codifica e gli strumenti elettronici, che consentiranno ai professionisti sanitari di registrare in maniera più facile e completa le condizioni», sottolinea Robert Jakob, a capo del team Oms che si occupa di classificazioni, terminologia e standard. 
«L’ICD - aggiunge Lubna Alansari, assistente alla direzione generale della misurazione della salute dell’Oms - è una pietra miliare delle informazioni sulla salute e la sua nuova stesura fornirà una visione aggiornata dei modelli di malattia». 



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