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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
08/06/2018, 10:38

tumore prostatico, sicilia, percorso terapeutico



Tumore-prostatico:-in-Sicilia-un-nuovo-percorso-assistenziale-regionale-


 In Italia il carcinoma della prostata è la neoplasia più frequente per incidenza nel sesso maschile ..



In Italia il carcinoma della prostata è la neoplasia più frequente per incidenza nel sesso maschile (19% di tutti i tumori diagnosticati nei maschi a partire dai 50 anni). Solo nel 2016 si sono registrati circa 35 mila nuovi casi. 
Sul filo di questi dati una rete unica a livello regionale, che in Sicilia punta a garantire uniformità di accesso alle cure e miglioramento della qualità dei percorsi assistenziali, è il principale obiettivo del Tavolo tecnico per la gestione del Percorso diagnostico terapeutico e assistenziale (PDTA) del tumore alla prostata e dei farmaci antiblastici, insediato e riunito per la prima volta nei locali dell’assessorato regionale alla Salute a Palermo. 
«I medici potranno applicare le migliori evidenze scientifiche disponibili al processo decisionale clinico - afferma il coordinatore del progetto Fabio Cartabellotta, dirigente medico dell’UOC di Medicina dell’Ospedale Buccheri La Ferla di Palermo - potranno offrire un adeguato livello delle cure sul territorio, aderente alla richiesta di salute della popolazione e alle conoscenze professionali, mentre il sistema sanitario regionale misurerà la qualità degli esiti di salute in rapporto alle strutture organizzative e ai finanziamenti messi a disposizione, con l’effetto di ridurre la mobilità regionale e i costi indiretti».
«L’impiego clinico appropriato dei trattamenti a disposizione - specifica ancora l’esperto - permetterà di massimizzare il beneficio clinico per i pazienti e garantirà la corretta allocazione delle risorse, evitando sprechi e favorendo nel breve termine l’accesso alla diagnosi e alla terapia a tutti coloro che sono affetti da neoplasia prostatica». 
Il PDTA del tumore della prostata, oltre a favorire l’istituzione di una rete regionale di centri specializzati per garantire percorsi terapeutico-assistenziali standard per i pazienti affetti da neoplasia prostatica, potrà migliorare l’appropriatezza diagnostica dei medici specialisti e dei medici di medicina generale. 
«Grazie a questo nuovo modello - sottolinea l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza - viene superata la parcellizzazione e la disuguaglianza nel percorso di cura».



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