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SALUTE CHE FARE!

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La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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ALIMENTAZIONE

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CONOSCERE GLI ALIMENTI

Carboidrati
 
I carboidrati sono la principale fonte d’energia di immediato utilizzo. L’organismo li utilizza come carburante in grado di fornire l’energia di cui abbiamo bisogno, per esempio per camminare.
I carboidrati, definiti anche zuccheri o glucidi (dal greco "glucos" = dolce), sono molecole costituite da carbonio, idrogeno e ossigeno. Ogni grammo di carboidrati può fornire un’energia pari a 4 calorie e, a seconda del numero di zuccheri semplici presenti nella molecola, si suddividono in monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.
I monosaccaridi sono costituiti da una sola molecola di zucchero semplice. I più importanti sono il glucosio (la cui concentrazione nel sangue va a definire la glicemia), il fruttosio e il galattosio. I disaccaridi sono formati dall'unione di due monosaccaridi di glucosio: fra questi i più importanti per il nostro organismo sono il saccarosio, il fruttosio e il maltosio. 
I polisaccaridi sono carboidrati complessi costituiti da almeno 10 monosaccaridi (fino a migliaia).
L’amido costituisce la riserva energetica del mondo vegetale. Le principali sorgenti di amido sono i cereali (pane, pasta, riso) e le patate. Sono importanti polisaccaridi anche le fibre che, pur non essendo digerite né assorbite dall'organismo, giocano un ruolo essenziale nell'alimentazione. Fra i polisaccaridi di origine animale il più importante è sicuramente il glicogeno; infatti nell'organismo sono presenti circa 350-500 g di carboidrati, quasi tutti sotto forma di glicogeno presente nei muscoli e nel fegato. Meno dell’1% (2-5 g) è rappresentato da glucosio circolante nel sangue.
 
I carboidrati svolgono due funzioni principali:
 
1- Una funzione plastica, in quanto entrano a far parte di strutture essenziali dell’organismo.
2- Una funzione energetica, in quanto dalla loro scissione viene prodotta energia utilizzata per sostenere i
    processi biologici che avvengono nell'organismo.
 
Poiché l'organismo ha la capacità di sintetizzare i glucidi da altri nutrienti, i carboidrati non possono essere considerati nutrienti essenziali; ma vi è la necessità di mantenere il livello di glicemia entro un intervallo di valori per soddisfare i bisogni energetici del sistema nervoso e degli eritrociti (globuli rossi).
Per questo motivo è importante che una parte dei carboidrati venga introdotta con l’alimentazione per evitare sia l’utilizzo del patrimonio proteico, soprattutto dei muscoli, con conseguente riduzione della massa magra e sovraccarico di lavoro per i reni che devono provvedere ad eliminare i prodotti azotati derivati dal catabolismo proteico, sia l’eccessivo utilizzo dei grassi, che determina una scissione incompleta e la formazione di corpi chetonici con conseguente stato di acidosi metabolica.
I Livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti (LARN) per la popolazione italiana raccomandano di assumere una quantità di carboidrati pari al 55-60% dell'energia totale giornaliera. Il consumo di zuccheri semplici non dovrebbe tuttavia superare il 10-12% delle calorie totali, che forniscono solamente energia. Invece andrebbero assunti maggiormente alimenti contenenti carboidrati complessi, che oltre a fornire energia a più lento rilascio, apportano anche altri nutrienti fondamentali all'equilibrio generale della dieta.
In generale, il consumo dei carboidrati aumenta proporzionalmente all’intensità del lavoro svolto. I carboidrati assunti in eccesso vengono trasformati in grasso, provocando un aumento del peso corporeo; se invece l’apporto di glucosio con le scorte è insufficiente, i livelli di glicemia si abbassano (ipoglicemia) fino a causare sofferenza cerebrale che si manifesta con capogiri e senso di spossatezza oltre a rendere particolarmente difficoltoso il rifornimento di glucosio da parte dell’organismo, soprattutto per i lavori di una certa intensità.
 
Pubblicato il 12/01/2015
A cura di Roberta Testa
Biologa

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