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MALATTIE CARDIOVASCOLARI

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PRINCIPALI MALATTIE

CARDIOVASCOLARI

Angiografia

L’angiografia è un esame radiologico che permette lo studio dei vasi sanguigni per evidenziarne la morfologia e le eventuali anomalie. 
Questa tecnica utilizza dei cateteri (tubicini di plastica) molto sottili, inseriti per via endovascolare, che permettono di raggiungere i vasi sanguigni da esaminare. Poiché le vene e le arterie non sono visibili nelle normali radiografie, l’angiografia si avvale di un mezzo di contrasto, contenente iodio, che viene iniettato direttamente nel vaso. 
L’angiografia consente di analizzare l’anatomia e la morfologia vascolare evidenziando alterazioni dei vasi, quali restringimenti del lume vascolare di diversa entità o, al contrario, anomale dilatazioni (ectasie o aneurismi). 
Individuata l’anomalia, all’esame può seguire il necessario trattamento endovascolare atti a risolvere il problema, che può comprendere l’introduzione e il posizionamento all’interno del vaso di una struttura metallica cilindrica a maglie (stent), la riduzione delle dilatazioni vascolari, l'occlusione selettiva del vaso sanguigno grazie all'introduzione di agenti meccanici (embolizzazione) o chimici (sclerotizzazione).
Generalmente il catetere viene inserito, dopo aver effettuato una piccola incisione sulla cute, attraverso i vasi femorali presenti nella regione inguinale o a livello dei vasi omerali del braccio. Una volta raggiunto il distretto corporeo da esaminare, si prosegue con l’iniezione del mezzo di contrasto che può essere accompagnata da una sensazione di calore. Le immagini ottenute vengono acquisite da un computer e analizzate dal medico. 
La durata dell’esame può variare da 20-30 minuti a 2-3 ore in base alla difficoltà dell’indagine.
In alcuni casi l’esame può essere svolto ambulatorialmente poiché i cateteri impiegati hanno oggi dimensioni molto ridotte. 
Il ricovero è necessario nel caso di esami che richiedono l’accesso arterioso, in quanto il paziente dovrà rimanere allettato per alcune ore e a riposo per almeno 24 ore. Anche se il ricovero non è necessario, il paziente viene trattenuto per alcune ore in osservazione per evitare la formazione di eventuali ematomi o emorragie.  
 
Pubblicato il 12/02/2015
 

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