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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

 

SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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Acqua e falsi miti

 

 

Facciamo una piccola premessa:

 

Ci teniamo a ricordare che l’acqua è un bene prezioso e fondamentale per la sopravvivenza.

Anche se spesso ce ne dimentichiamo, nonostante si presenti come un liquido inodore, incolore e insapore, essa è a tutti gli effetti un alimento. Noi stessi siamo costituiti per circa il 60-70% del peso corporeo d’acqua: un’assunzione scorretta di quest’ultima, può causare, infatti, diversi squilibri nell’organismo. Inoltre è un diritto di tutti poter avere accesso all’acqua potabile e sicura.

Anche se sappiamo che in molti parti del mondo non è così.

Quanto si può resistere senz’acqua?

 

La risposta a questa domanda non è così semplice: dipende dalla persona e dall’ambiente esterno. Un bambino resisterebbe pochi giorni, mentre una donna potrebbe resistere di più rispetto all’ uomo data la predisposizione a consumare meno energie.

I primi sintomi di disidratazione compaiono già dopo un deficit d’acqua di circa il 2% del peso corporeo: in questi casi si manifestano sete e disagio, oltre alla sensazione di pelle secca. Con il progredire della disidratazione i sintomi sono vertigini, palpitazioni, ansia, sonnolenza e addirittura deficit cognitivi. Alcuni studi statunitensi hanno appurato che una perdita di acqua di circa il 5% influenzerebbe in negativo la memoria a breve termine, oltre a indebolire attenzione e tempo di reazione.

Con una perdita invece di circa il 10% si manifestano spasmi muscolari, pelle raggrinzita, vista offuscata e inizio di delirio. Oltre questa soglia i sintomi sono di solito fatali.

QUANTO POSSIAMO QUINDI RESISTERE SENZA BERE ACQUA?

 

In linea teorica un individuo che si alimenta con cibi freschi (contenenti quindi in parte acqua) potrebbe resistere al massimo una settimana senz’acqua!

VENIAMO AI FALSI MITI

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Bere acqua durante i pasti rallenta la digestione. FALSO

 

Alcune persone sono convinte che l’acqua non vada bevuta durante i pasti, altre pensano invece che vada bevuta prima di cominciare a mangiare. In realtà bere la giusta quantità di acqua durante il pasto, uno o più bicchieri fino a circa 500-700 ml, serve a rendere più morbidi gli alimenti ingeriti, migliorandone la consistenza e quindi anche la digestione e il transito intestinale. I processi digestivi potrebbero leggermente allungarsi solo se si beve un’eccessiva quantità di acqua, perché i succhi gastrici verrebbero diluiti troppo.

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Bere acqua far dimagrire o ingrassare. FALSO

 

L’acqua non apporta calorie, quindi non può contribuire all’aumento di peso. Inoltre bere acqua prima dei pasti non fa dimagrire, può solo contribuire, al massimo, a favorire il senso di sazietà che, a sua volta, tenderà a farci ridurre le porzioni di cibo durante il pasto; per dimagrire in modo adeguato l’unica strada vincente è associare corretta ed equilibrata alimentazione all’attività fisica regolare.

 

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L’acqua del rubinetto non è sicura.​ FALSO

 

Secondo una recente ricerca IRSA, l’Istituto del Consiglio Nazionale di Ricerca, l’Italia è al quinto posto in Europa per qualità dell’acqua “del rubinetto”. Prima di noi solo Austria, Svezia, Irlanda, Ungheria. L’acqua che esce dai rubinetti di casa è sicura ed è controllata costantemente dalle Asl oltre a essere regolamentata da direttive europee. In Italia purtroppo siamo convinti che l’acqua del rubinetto non faccia bene: infatti siamo il primo paese europeo in quanto a consumo di acqua in bottiglia e i secondi al mondo dopo il Messico.

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Esiste veramente l’acqua per neonati? ​FALSO

 

Abbiamo trovato un interessantissimo articolo in una rivista del settore pediatrico: UPPA, Un Pediatra Per Amico, noto periodico del settore, famoso per essere indipendente e senza pubblicità. Il succo dell’articolo ci dice che non c’è alcuna differenza apprezzabile fra il latte artificiale ottenuto diluendo la polvere in un’acqua “speciale” per neonati e quello che si ottiene diluendo la stessa polvere nell’acqua del rubinetto. Anzi, a pensarci bene una differenza c’è: il costo.

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L’acqua a elevato contenuto di sodio fa male. FALSO

 

Il sodio è una sostanza importantissima per il nostro organismo. In caso di alcune malattie bisognerebbe fare attenzione all’assunzione di questo elemento, ma, in ogni caso, la frazione che viene assunta con l’acqua è niente in confronto a quella che possiamo assumere o assumiamo da altri alimenti ricchi di sale (formaggi, salumi, cibi pronti all’uso, etc..). Per fare un esempio 100 grammi di affettato possono contenere 2,5 grammi di sodio. Per fare la stessa quantità di sodio con l’acqua, dovremmo berne ben 20 litri!

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L’acqua a elevato contenuto di calcio fa venire i calcoli. ​FALSO

 

Già da tempo su questa problematica si era espresso l’Istituto Superiore di Sanità informando la popolazione che non c’è alcuna correlazione diretta tra la presenza di calcio nell’acqua e il rischio di soffrire di calcoli. Anzi, al contrario, una dieta povera di calcio può facilitare l’insorgere della patologia!

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L’acqua non provoca maggiore ritenzione idrica. VERO ​

 

La ritenzione idrica è infatti causata principalmente da una scorretta alimentazione, un’errata idratazione, dalla poca attività fisica e da alcune sostanze contenute nei cibi che consumiamo.

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Le bottiglie in plastica si smaltiscono senza problemi. . FALSO

 

L’acqua che compriamo è contenuta in bottiglie di plastica PET (vita media stimata di 1000 anni). Le bottiglie possono essere smaltite nella raccolta dei rifiuti differenziata, ma sono davvero pochissime quelle che vengono realmente riciclate oltre al fatto che da materiale riciclato, una quantità ancora più piccola trova nuova vita. Senza dimenticare che per produrre il materiale bisogna usare molta acqua e molto petrolio. Qualche numero? Durante la fase di produzione di un 1 kg di PET si consumano all’incirca 2 kg di petrolio e 17.5 litri d’acqua. 1 kg di Pet corrisponde a circa 25 bottiglie da 1,5 litri cioè a 37 litri. Ciò significa che per produrre 37 litri d’acqua se ne sono già sprecati 17,5! Oltre al fatto che: in atmosfera vengono rilasciati idrocarburi, ossidi di zolfo, ossidi di azoto, monossido di carbonio, anidride carbonica (gas responsabile dell’effetto serra). Una produzione tutt’altro che sostenibile!

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