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L'Acne Giovanile: cos'è e come curarla

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’acne è molto diffusa tra i giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni, con un’incidenza di circa l’80%. Essa è più severa nei maschi che nelle femmine.
L’acne non è una malattia grave, in quanto non provoca gravi danni all’organismo, si tratta piuttosto di un problema estetico in quanto insorge in un periodo particolare in cui l’autostima degli adolescenti può essere relativamente bassa e provocare seri problemi psicologici e di socializzazione.
La forma più diffusa è quella comedonica, caratterizzata dalla presenza di comedoni (punti neri e punti bianchi) sul viso, ma anche su petto e spalle. I comedoni possono infiammarsi provocando rossore e gonfiore, addirittura associato alla presenza di pus (i brufoli) che possono lasciare anche cicatrici evidenti.
La causa principale dell’acne giovanile è l’alterazione dell’assetto ormonale, sensibile all’azione degli androgeni che provocano una maggiore produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee. Il sebo tende ad otturare i pori cutanei favorendo lo sviluppo di piccole cisti (comedoni) nelle quali, a causa della mancanza di ossigeno, prolifera la flora batterica costituita principalmente da Propionibacterium acnes, che alimenta il processo infiammatorio.
Di solito queste cause sono accompagnate da predisposizione genetica e stress.
Per le forme più lievi è possibile utilizzare unguenti e pomate con diversi principi attivi quali antibiotici e acido retinoico, in grado di contrastare la proliferazione batterica e bloccare la produzione di sebo in eccesso.
Se la diffusione dell’acne è più severa si possono utilizzare farmaci per via orale quali antibiotici, vitamine e zinco.
Nel caso in cui l’acne, in alcune ragazze, sia associata alla sindrome dell’ovaio policistico, viene consigliata l’assunzione di un contraccettivo orale.
 
 
Pubblicato il 12/01/2015
A cura di Roberta Testa
Biologa
 
 
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