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Soffio cardiaco











Il soffio al cuore è un rumore anomalo prodotto dal cuore, rilevabile all’auscultazione del battito cardiaco
Normalmente il flusso del sangue che scorre all’interno del cuore è silenzioso. I soffi cardiaci si riscontrano frequentemente nei bambini, anche se una quota abbastanza elevata di adulti evidenzia un soffio cardiaco temporaneo o permanente durante la vita.
È possibile distinguere due tipi di soffio al cuore: innocente e anomalo. 
Il soffio “innocente” non ha alcun significato patologico ed è piuttosto comune nei bambini. In questo caso il rumore si verifica perché nel bambino il cuore è in posizione più trasversale rispetto all’adulto, modificando il gettito di sangue all’interno del cuore: urtando contro le pareti dell’organo il gettito sanguigno produrrà un rumore che viene avvertito come soffio. Nel corso dell’accrescimento il miocardio si posizionerà anatomicamente in modo corretto e il rumore scomparirà. Di solito l’insorgenza di soffi cardiaci si osserva tra i 3 e i 7 anni, mentre in genere scompaiono verso i 12 anni. I soffi innocenti si riscontrano anche nelle donne in gravidanza a causa de maggior volume del torrente circolatorio.
Non essendo una malattia, il soffio innocente non richiede alcuna terapia.
Il soffio “anomalo”, al contrario, è riconducibile a diverse patologie a carico del cuore. Nei bambini spesso è dovuto a malformazioni cardiache congenite, legate alla forma e alla struttura del cuore presenti già dalla nascita e rilevabili precocemente.
Negli adulti, invece, i soffi anomali sono causati da disturbi spesso a carico delle valvole cardiache, che si sviluppano come conseguenza di altre malattie, infezioni o semplicemente dell’invecchiamento. I disturbi valvolari possono essere la conseguenza di danni riportati dopo un infarto, del restringimento dell’aorta dovuto alla formazione di placche ateromasiche, ma possono essere causati anche da ipertensione e insufficienza cardiaca in stadio avanzato. 
Anche la febbre rematica e alcune infezioni possono provocare danni a livello delle valvole cardiache.  
I sintomi di un soffio cardiaco dipendono dal problema che lo ha causato e dalla sua gravità: in generale i pazienti possono avvertire fiato corto, sudorazione eccessiva, dolore toracico, vertigini o addirittura svenire.
Dopo la diagnosi di soffio al cuore, per scoprire la causa e valutare la gravità è necessario effettuare esami non invasivi quali radiografia toracica, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma
In caso di soffio anomalo la terapia servirà a curare la causa che lo ha provocato. 
Se per esempio è riferibile ad una malformazione cardiaca congenita, la terapia dipenderà dal tipo e dalla gravità della malformazione, e potrà essere farmacologica o chirurgica. 
Se invece si tratta di un disturbo valvolare acquisito, la terapia dipenderà dal tipo e dalla gravità del disturbo.



Articolo pubblicato il 02/04/2015

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