{
area-riservata-farmacie-salute-che-fare
Mediasalus-www.salutechefare.it
 

SALUTE CHE FARE  

Testata Giornalistica on-line
Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
salute-che-fare-trova-lo-specialista-più-vicinosalute-che-fare-consigli-per-tutta-la-famiglia.jpegsalute-che-fare-it-servizi-medici-farmaciesalute-che-fare-servizi-farmaciasalute-che-fare-trova-lo-specialista-più-vicino

"SALUTE CHE FARE"

 

La Testata Giornalistica al servizio della tua salute

MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
Il gatto Sacro di Birmania











Il gatto Sacro di Birmania deve il suo nome ad una antica leggenda birmana.  Si narra che in un famoso tempio venisse custodita la statua di una dea vestita d'oro, con due meravigliosi zaffiri al posto degli occhi. Uno dei monaci che custodiva la statua fu ferito a morte da un gruppo di mercenari che volevano profanare il tempio e rubare la statua. Un gatto bianco, fedele amico del monaco, si sedette sopra il suo corpo fissando la statua. In quel momento l'anima del monaco si incarnò nel gatto, gli occhi del gatto divennero blu come quelli della statua, il suo mantello divenne dorato. Le orecchie il muso e le zampe marroni come la terra. Solo le zampe che toccavano il corpo del defunto rimasero candide. 
Nella realtà non si conosce bene come questa razza sia arrivata in Europa dalla Birmania. Durante la Seconda guerra mondiale questa razza venne allevata pochissimo in Europa e solo nel 1979 arrivò in Italia.
Il Sacro di Birmania è un gatto che non richiede particolari cure, il mantello a pelo lungo non tende ad annodarsi e quindi va spazzolato solo ogni tanto. Non avendo il sottocute il mantello non protegge il birmano dal freddo inteso. Ha un carattere molto equilibrato, ama la compagnia del padrone comportandosi talvolta come un cane. Non miagola molto, è giocoso, ma solo da cucciolo sarà esuberante; crescendo tende a tranquillizzarsi. Si adatta molto bene alla vita d'appartamento e alla compagnia dei bambini. Non ama la solitudine, può vivere bene in famiglia e ancor meglio insieme ad un suo simile.

Standard di razza
Il Sacro di Birmania è un gatto di dimensioni medie, con dimorfismo sessuale: le femmine sono più piccole dei maschi e meno massicce.
Testa: a forma di cuore, naso medio senza stop, mento allineato al naso, orecchie triangolari, distanti fra loro, punte lievemente arrotondate, occhi ovali con iride blu intenso.
Corpo: allungato, robusto. 
Zampe: corte e grosse, che presentano la caratteristica guantatura bianca. Nelle zampe anteriori il colore del pelo bianco si deve arrestare nello spazio fra le dita e i metacarpi senza salire più in alto, nelle zampe posteriori il guanto è detto gambaletto, può estendersi anche più in alto, ma posteriormente alla zampa devono terminare con una “V” rovesciata. I guanti e i gambaletti devono essere simmetrici.
Mantello: lunghezza media, senza sottopelo, molto setoso.
Coda: portata a pennacchio.
Colore: mantello bianco dorato con estremità di zampe, coda orecchie testa muso colorate (il cosiddetto Point). I colori sono: Seal Point, Blue Point, Choccolat, Red, Lilac e Cream Point, Tortie Point (squama di tartaruga) e Tabby Point (con striature).
I gattini nascono bianchi o color crema, la pigmentazione si evidenzia con la crescita.

A cura della Dr.ssa Laura Jurilli
Veterinaria


Pubblicato il 12/02/2015
veterinaria-salute-che-fare-
salute-che-fare-veterinaria-gatto-sacro-di-birmania-
Create a website