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SALUTE CHE FARE  

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Orticaria











L’orticaria è una patologia dermatologica, caratterizzata dall’improvvisa comparsa di un’eruzione cutanea, localizzata o diffusa, che generalmente interessa lo strato superficiale della cute, ma in alcuni casi può anche estendersi agli strati più profondi.
La maggior parte delle manifestazioni cutanee ha una durata minore alla 6 settimane (orticaria acuta), ma l’eruzione può prolungarsi oltre questo periodo (orticaria cronica).
È caratterizzata dalla comparsa sulla pelle di lesioni edematose del derma (pomfi) caratterizzate da rilievo cutaneo tondeggiante e liscio, di grandezza e forma variabili, di colore rossastro o biancastro con alone eritematoso, che provocano intenso prurito soprattutto a contatto con indumenti pesanti o in ambienti molto caldi. In genere i pomfi cambiano forma nell’arco delle 24 ore e regrediscono completamente per poi spesso ripresentarsi in altre aree del corpo, in quanto è possibile che l’orticaria abbia una durata maggiore.
Generalmente questa patologia si risolve nel giro di 48 ore, ma in alcuni casi può persistere anche fino a 6 settimane. Quando supera le sei settimane possiamo parlare di orticaria cronica che colpisce soprattutto bambini, donne fra i 30-60 anni e soggetti allergici. 
Le cause scatenanti dell’orticaria sono molteplici e non sempre identificabili. Essa può essere dovuta a reazioni allergiche di tipo alimentare, farmacologico, ambientale (dovuta all’inalazione o al contatto con particolari sostanze), può essere causata da sbalzi di temperatura, dall’esposizione al sole, da punture d’insetto e anche dallo stress. Se si tratta di orticaria cronica, solo il 10% è riconducibile a reazioni allergiche, molto spesso è dovuta a risposte autoimmuni (il sistema immunitario attacca i tessuti del proprio organismo). 
Per diagnosticare l’orticaria è necessaria un’accurata anamnesi per individuare quale sia il fattore scatenante. Possono essere consigliati test da effettuare sulla pelle o sul sangue per evidenziare se i pomfi sono causati da una reazione allergica, ma nella maggior parte dei casi non c’è la necessità di svolgere nessun esame.
Esami più approfonditi occorrono nel caso di orticaria cronica, per valutare la causa ed escludere altre malattie come la velocità di sedimentazione degli eritrociti (VES), il test per la funzionalità tiroidea e quello per la funzionalità epatica e in casi particolari la biopsia cutanea per accertare un’eventuale vasculite.
Prima di tutto la terapia si basa sull’eliminazione, laddove sia possibile, delle cause scatenanti e sulla somministrazione di farmaci che agiscono sulla riduzione dei sintomi, come gli antistaminici e i corticosteroidi; in rari casi possono essere consigliati anche farmaci ad azione calmante (ansiolitici), come le benzodiazepine.

Pubblicato il 06/05/2015
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