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Olio d'oliva, un sano alleato della nostra salute













L’olio di oliva è senza dubbio uno dei capisaldi della nostra cucina, meglio conosciuto per il suo ruolo nella dieta alimentare. Nei popoli che ne fanno largo uso si registra una minore incidenza di infarti e malattie cardiovascolari grazie alla presenza di acidi grassi insaturi, che favoriscono la riduzione nel sangue delle lipoproteine a bassa densità equivalenti al cosiddetto “colesterolo cattivo” (LDL).
Sebbene fra i vari alimenti ricchi di grassi proprio all’olio extravergine di oliva debba andare la nostra preferenza in quanto ricco di polifenoli, sostanze antiossidanti con azione protettiva sia sull'olio sulle cellule del corpo umano, essendo molto calorico non va mai consumato in quantità eccessive: infatti un cucchiaio di olio da cucina (pari a 10 g) equivale a ben 90 kcal.
L’olio extravergine di oliva è indicato nei piatti freddi quali insalate, verdure, sughi, ecc., mentre va limitato nei piatti caldi a base di carni, pesce, fritture in quanto durante il processo di cottura e/o frittura gli alimenti finiscono per assorbirlo avidamente diventando ipercalorici.
In caso di obesità e sovrappeso si consiglia di dosarlo con un cucchiaio da cucina rispettando così le dosi previste dal piano terapeutico alimentare: di solito la dose consigliata per una dieta sana ed equilibrata è di circa 20 g al giorno (a seconda della patologia e del proprio indice di massa corporea (BMI).
Dal punto di vista della digeribilità l’olio extravergine di oliva risulta il migliore tra tutti gli oli in commercio: fatta 100 la sua digeribilità, quella dell’olio di semi di girasole è pari a 83, quella dell’olio di arachidi scende a 81, mentre quella dell’olio di mais arriva appena a 36.
L’olio extravergine di oliva è necessario per i giovani, che con il loro metabolismo elevato e uno stile di vita attivo hanno bisogno di un elevato quantitativo energetico, ma è fondamentale anche per i bambini e gli anziani perché limita la perdita di calcio osseo ed è molto digeribile, facilita l’attività epatica e quella intestinale ed è particolarmente raccomandato per la conservazione dei capelli.
Contiene vitamine come la vitamina A, che non è direttamente presente ma si forma per scissione del ß-carotene ad opera dell'enzima carotenasi presente nel fegato, vitamina D (derivati steroidi), vitamina E come potente antiossidante in grado di contrastare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare. Inoltre, la presenza di alcuni acidi grassi insaturi rappresenta un altro pregio nutrizionale dell’olio d’oliva, in quanto si tratta di sostanze “essenziali” in quanto il nostro corpo non è in grado di produrre.
Ai componenti cosiddetti "minori", recenti studi attribuiscono capacità protettive e antiossidanti a tutto vantaggio di organi e tessuti dell'organismo, in grado di combattere alcuni fenomeni patologici come aterosclerosi, invecchiamento e il cancro. Le sostanze antiossidanti, e tra queste anche i polifenoli, sembrano svolgere un ruolo diretto come agenti carcinogenici. 

Sebbene non siano ancora del tutto chiari i meccanismi attraverso i quali l’olio extravergine di oliva mostrerebbe un’attività anticancerogena, la riduzione di alcune forme di tumore sembrerebbe direttamente proporzionale al consumo di olio di oliva e in particolare di olio extravergine di oliva. 
In Italia, per esempio, il tasso di mortalità attribuibile alle malattie neoplastiche è molto contenuto nelle regioni meridionali, dove si produce e si fa largo uso di olio di oliva. Mentre appare più marcato al Centro e al Nord dove aumenta sensibilmente a causa delle abitudini alimentari legate a una dieta maggiormente ricca di grassi di origine animale.

Riassumendo l'olio extravergine di oliva è un prodotto naturale l’impiego alimentare del quale può tradursi in benefici salutari sul nostro organismo:

•  Riduzione del colesterolo LDL 
•  Riduzione della glicemia 
•  Aumento della quota HDL(il “colesterolo buono”) di colesterolo totale 
•  Azione antiossidante 
•  Prevenzione delle malattie cardiovascolari 
•  Protezione da alcune forme di tumore 
•  Limitazione degli effetti dell'invecchiamento cellulare.

Inoltre, il suo consumo ha una certa rilevanza anche in ambito dermatocosmetico grazie alle sue caratteristiche di affinità acidica con il tessuto cutaneo e adiposo dell’uomo.


Pubblicato il 02/04/2015

A cura della Dr.ssa Carolina Iacovelli
Dietista
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