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Metabolismo basale











Molte persone parlano di metabolismolento” e metabolismoveloce”, ma in realtà quanti conoscono il vero significato di “metabolismo”?
Partiamo col definire il metabolismo basale che rappresenta l’energia utilizzata affinché l’organismo compia le attività fisiologiche di base per vivere: respirazione, circolazione del sangue, battito cardiaco e così via. Il metabolismo basale incide sul 60-70% della spesa energetica totale, perché il corpo per sopravvivere ha bisogno di un bel po’ di calorie che consuma senza muovere neanche un dito.
L’incremento della massa magra e dell’esercizio fisico è un forte stimolo per il metabolismo, in quanto la massa muscolare rappresenta un tessuto vivo che ha maggiori richieste metaboliche rispetto a quella adiposa. Infatti gli uomini, che hanno una massa muscolare maggiore delle donne, hanno un metabolismo basale più alto. Quindi un miglior tono muscolare aiuta a bruciare maggiori calorie anche durante l'attività fisica.
Ma il metabolismo è influenzato anche dall’alimentazione, in quanto in condizioni di digiuno esso rallenta anche del 20%. Quando le temperature salgono al di sopra dei 30° o sono molto basse, il metabolismo subisce un leggero aumento. 
Anche in base all’età c’è una variazione, durante l’infanzia il metabolismo è massimo, inizia a diminuire dopo i 30 anni per poi calare tra i 60 e i 90 anni di circa l’8% per decade.
Anche variazioni ormonali possono interferire. Nel caso di ipertiroidismo si può addirittura raddoppiare il metabolismo basale, mentre l’ipotiroidismo può rallentarlo sensibilmente. In gravidanza, sale di circa l’8% al 5° mese e dal 14% al 22% negli ultimi due mesi. Invece durante l’allattamento aumenta di circa il 3-6%. 
Dobbiamo anche dire che sicuramente esistono persone che nascono con un metabolismo più “lento”, ma è pur vero che lo stile di vita incide tantissimo: infatti le persone sedentarie hanno un metabolismo più lento di quelle attive.


Pubblicato il 12/02/2015

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