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SALUTE CHE FARE  

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Il melanoma











Il melanoma è un tumore maligno della pelle che origina daimelanociti, le cellule che producono la melanina.Pur non essendo particolarmente diffuso, negli ultimi anni registraun progressivo aumento. Le cause del melanoma non sono ancora ben definite, ma èstata individuata una serie di fattori di rischio che possono contribuire allasua insorgenza. Fra questi il più comune è un’eccessiva esposizione al sole, pregressescottature solari nell’infanzia, l’ereditarietà e la presenza di moltissiminevi. 
Diversi sono i sistemidi classificazione dei melanomi, i più utilizzati dei quali sono il sistemasecondo Clark e quello secondo Breslow.Il primo sistema (Clark) associa la gravità della neoplasiain base al livello di infiltrazione anatomica della cute: 
•livello I (epidermide) 
•livello II (dermasuperficiale) 
•livello III  (dermaprofondo) 
•livello IV (dermareticolare) 
•livello V (ipoderma). 
Il secondo sistema (Breslow) si basa sullo spessore delmelanoma, misurando in millimetri la profondità del tumore infiltrato nellacute a partire dallo stato granuloso fino al punto di massima infiltrazione. 
Maggioreè lo spessore di tessuto cutaneo infiltrato, peggiore è la prognosi: 
•T1: spessore <1 mm 
•T2: spessore tra 1,01 e 2 mm 
•T3: spessore tra 2,01 e 4 mm 
•T4: spessore >4 mm. 
È possibile distinguere differenti sottotipi morfologici dimelanoma: 
melanoma a diffusione superficiale: la forma più frequente,che cresce molto lentamente e invade solo l’epidermide e lo strato superficialedel derma 
melanoma tipo lentigo maligna: non molto frequente mainvasivo, cresce lentamente e forma delle aree pigmentate sul volto deglianziani. Invade l’epidermide e, negli stadi più avanzati, si estende più inprofondità 
melanoma tipo acrale-lentigginoso: forma rara, colpisce ilpalmo delle mani, piante dei piedi e le zone al di sotto delle unghie 
melanoma nodulare: abbastanza diffuso e molto aggressivo. Manifestauna crescita molto rapida e si presenta inizialmente come una papulafrequentemente di colore scuro. 
I melanomi vengono di solito rilevati con la regola ABCDE: A sta per forma asimmetricaB per bordi irregolari e frastagliatiC per colore scuro, nero o variegatoD per dimensione variabileE per evoluzione con tendenza ad aumentare di dimensioni. 
Per diagnosticare un melanoma il dermatologo si avvale delladermatoscopia, una tecnica non invasiva che permette di vedere particolari nonvisibili a occhio nudo. Per far ciò si avvale del dermatoscopio manuale (piccolostrumento manuale basato su una lente che fornisce ingrandimentiprevalentemente compresi tra le 10 e le 20 volte) o del videodermatoscopiodigitale (strumento che ci consente di acquisire immagini ad ingrandimentidiversi e di archiviarle per poterle confrontare con altre immagini a distanzadi tempo). 
La certezza della diagnosi deve comunque essere sostenuta dallabiopsia, l’asportazione di tutta la lesione sulla quale viene effettuatol'esame istologico al microscopio ottico.Una volta accertata l’esistenza del melanoma, in base allostadio della malattia si definisce il piano terapeutico.In generale nei melanomi classificati in stadio I e II siprocede con l’asportazione chirurgica, mentre in quelli in III e IV stadiovengono utilizzati chemioterapia, bioterapia, trattamento chirurgico eradioterapico.Sono in corso di sperimentazione i vaccinianti-melanoma, che però non sono in grado di prevenire la malattia, mastimolano il sistema immunitario a contrastarla.

Pubblicato il 08/06/2015
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