{
area-riservata-farmacie-salute-che-fare
Mediasalus-www.salutechefare.it
 

SALUTE CHE FARE  

Testata Giornalistica on-line
Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
salute-che-fare-trova-lo-specialista-più-vicinosalute-che-fare-consigli-per-tutta-la-famiglia.jpegsalute-che-fare-it-servizi-medici-farmaciesalute-che-fare-servizi-farmaciasalute-che-fare-trova-lo-specialista-più-vicino

"SALUTE CHE FARE"

 

La Testata Giornalistica al servizio della tua salute

MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
Ictus











L’ictus viene chiamato anche apoplessia o attacco apoplettico o colpo apoplettico. È un danno cerebrale causato da un insufficiente afflusso di sangue al cervello, che può essere determinato dall’ostruzione o dalla rottura di un'arteria cerebrale. Nel primo caso si parla di infarto cerebrale o “ictus ischemico”, nel secondo caso di emorragia cerebrale o “ictus emorragico”. Quest’ultima condizione, che si manifesta più raramente, rappresenta la forma più grave di ictus in quanto associata a decesso nel 50% dei casi.
L’occlusione responsabile di ictus è di fatto determinato dalla formazione di un coagulo (trombosi) nel torrente sanguigno o dal distacco di un suo frammento dall'arteria in cui si è formato (embolia).
Esistono differenti fattori di rischio:
• età
• sesso
• familiarità (predisposizione genetica) 
• stress 
• ipertensione arteriosa 
• diabete 
• obesità 
• aumento dei livelli di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia) 
• aumento dei livelli di trigliceridi nel sangue (ipertrigliceridemia). 
Alcuni di questi fattori sono modificabili: infatti è possibile ridurre il livello di rischio adottando uno stile di vita più salutare, che comprende una sana alimentazione e un programma di attività fisica regolare.
I sintomi più comuni dell’ictus sono la paresi facciale, l’indebolimento improvviso di uno degli arti superiori, confusione mentale, difficoltà di linguaggio e di coordinazione dei movimenti.
Per la diagnosi si utilizzano indagini strumentali che permettono di documentare la presenza di una lesione, la natura ischemica di questa, la sua sede ed estensione:
tomografia computerizzata cerebrale (Tac) 
risonanza magnetica nucleare (Rmn)
angiografia cerebrale
esame ecografico delle arterie cervicali
Inoltre viene effettuata una valutazione neuropsicologica per verificare la presenza e l’entità di eventuali danni cognitivi causati dall'ictus e il loro sviluppo futuro. 
Le conseguenze di un ictus dipendono dal danno cerebrale che la persona ha subito a causa dell’estensione della lesione e della zona colpita. 
Le terapie sono di tipo farmacologico o neurochirurgico, ma spesso sono necessari percorsi di riabilitazione altamente specialistici per il recupero cognitivo, linguistico e motorio del paziente.


Pubblicato il 10/03/2015
malattie-cardiovascolari-salute-che-fare-
salute-che-fare-malattie-cardiovascolari-ictus-danno-cerebrale-
Create a website