{
area-riservata-farmacie-salute-che-fare
Mediasalus-www.salutechefare.it
 

SALUTE CHE FARE  

Testata Giornalistica on-line
Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
salute-che-fare-trova-lo-specialista-più-vicinosalute-che-fare-consigli-per-tutta-la-famiglia.jpegsalute-che-fare-it-servizi-medici-farmaciesalute-che-fare-servizi-farmaciasalute-che-fare-trova-lo-specialista-più-vicino

"SALUTE CHE FARE"

 

La Testata Giornalistica al servizio della tua salute

MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
Collasso Cardiocircolatorio











Il collasso cardiocircolatorio è un’insufficienza del circolo sanguigno rappresentata da una diminuzione della quantità di sangue che arriva ai tessuti e del volume di sangue in circolo.
La diminuzione volumetrica del sangue nell'organismo può essere provocato da una perdita effettiva di sangue in seguito a un emorragia, a ustioni, vomito, ma il collasso cardiocircolatorio può essere anche causato anche da un trauma, uno stress emotivo violento, deficit della pompa cardiaca (il cuore non riesce più a pompare il sangue nei distretti più periferici), ostruzione dei grossi vasi arteriosi. Può contribuire allo stato di shock anche l’assunzione di sostanze vasoattive e tossiche (soprattutto tossine batteriche).
I sintomi che si presentano quando è in atto un collasso cardiocircolatorio sono tachicardia, polso debole e rapido, ipotensione arteriosa (anche se esistono collassi in cui la pressione arteriosa non scende mai a livelli veramente bassi), pallore, estremità fredde, sudorazione fredda, riduzione del volume urinario (oliguria).
I sintomi sono la manifestazione dei meccanismi di difesa che l’organismo mette in atto per compensare la carenza di sangue.
La vasocostrizione, responsabile di mani e piedi freddi, è un meccanismo che permette di concentrare una maggiore quantità di sangue verso gli organi vitali. Contemporaneamente si verifica anche una vasodilatazione coronarica e cerebrale in grado di far giungere il sangue agli organi. Si assiste anche a un aumento del battito cardiaco (frequenza cardiaca) per cercare di mantenere stabile la gittata cardiaca (volume di sangue espulso da cuore in un minuto), e all’aumento della frequenza respiratoria per incrementare la concentrazione di l’ossigeno nel sangue ed eliminare così l’anidride carbonica. 
Per ripristinare il volume di sangue circolante vengono utilizzati sangue, plasma, soluzione fisiologica e i cosiddetti plasma expanders (soluzioni colloidali in grado di ristabilire provvisoriamente il volume di liquido circolatorio per impedire il collasso).  Per favorire il ritorno venoso agli arti inferiori è possibile utilizzare pantaloni pressurizzati, mentre per il flusso capillare vengono utilizzati idrocortisone, prednisolone, vasodilatatori, inibitori della callicreina.



Pubblicato il 16/11/2015
malattie-cardiovascolari-salute-che-fare-
salute-che-fare-malattie-cardiovascoli-collasso-cardiocircolatorio-salute-che-fare-malattie-cardiovascolari-collasso-cardiocircolatorio-
Create a website